Tutto in regola
Migranti, schiaffo alla sinistra: per Bruxelles l’intesa Italia-Albania è in linea col diritto Ue. FdI: che figuraccia. Propaganda smentita
L’ennesimo castello di carte costruito dalla sinistra italiana ed europea per abbattere il modello Italia-Albania è crollato sotto il peso della realtà. La sentenza politica, ma soprattutto giuridica, arriva direttamente da Bruxelles: il protocollo siglato dal governo Meloni con Tirana è pienamente conforme al diritto comunitario. Di più. Per la Commissione Europea, «in linea di principio, il modo in cui il protocollo Italia-Albania viene attuato è in linea con il diritto Ue».
Migranti, l’intesa Italia-Albania è ok per la Ue
Tanto che durante il briefing quotidiano con la stampa, il portavoce dell’esecutivo Ue, Markus Lammert, è stato categorico: «A rigore, il modo in cui il protocollo Italia-Albania viene attuato è in linea con il diritto Ue». Aggiungendo a stretto giro: «Stiamo monitorando l’attuazione del protocollo. E siamo in stretto contatto con le autorità italiane. Ci sono state diverse iterazioni dell’attuazione del protocollo», che viene attuato mediante «trasferimenti dall’Italia all’Albania» di migranti destinati al rimpatrio, conclude.
Il protocollo Roma-Tirana è «attuato è in linea con il diritto Ue»
Una dichiarazione che spazza via mesi di ricorsi temerari. Polemiche strumentali. E tentativi di boicottaggio giudiziario. Il che, fuori dal linguaggio giuridico-diplomatico, nella realtà si traduce: in centri costruiti in Albania che, secondo quanto riportato da diversi media, si stanno riempiendo di migranti che vengono trasferiti direttamente dal territorio italiano a quello albanese. E con il dato di fatto secondo cui, nonostante il monitoraggio costante e le diverse fasi dell’attuazione – che ora vede il trasferimento diretto dei migranti destinati al rimpatrio dall’Italia verso le strutture di Schengjin e Gjader – la Commissione ha confermato la validità dell’impianto italiano.
Fidanza: «L’ennesima figuraccia della sinistra»
Le reazioni dal fronte di Fratelli d’Italia non si sono fatte attendere. Sottolineando il paradosso assurdo di un’opposizione che sperava in una bocciatura europea per colpire il proprio Paese. Carlo Fidanza per esempio, capodelegazione di FdI al Parlamento Europeo, ha commentato tra soddisfazione e fermezza: «Ennesima figuraccia per la sinistra, che ha passato mesi a strillare contro il protocollo Italia-Albania e oggi si ritrova ad incassare anche questa: è in linea con il diritto europeo, come dichiarato dal portavoce della Commissione Ue. Avanti così».
Cavedagna: ancora una volta la realtà smentisce la narrativa dem
E sulla stessa linea si colloca l’eurodeputato di FdI Stefano Cavedagna, che nel suo commento, tra orgoglio e compiacimento, evidenzia il divario tra i fatti e le narrazioni ideologiche: «Il protocollo Italia-Albania rispetta le regole europee, lo dice la Commissione. Ancora una volta la realtà smentisce la narrativa della sinistra». Mentre i centri si riempiono e le procedure di rimpatrio procedono, l’Europa osserva il “laboratorio Italia” con crescente interesse. Quello che la sinistra dipingeva come un “esilio illegittimo” o una “Guantanamo europea” si sta rivelando il pilastro della nuova gestione dei flussi migratori, perfettamente coerente con il “Patto per la Migrazione e l’Asilo”.
Forza Italia: «Ancora una volta l’Italia, in tema di gestione dei flussi di migranti, si conferma protagonista»
E intanto, tra una dichiarazione e un riconoscimento, «stamattina una delegazione di Forza Italia, guidata dai deputati Alessandro Cattaneo, responsabile Dipartimenti e Alessandro Battilocchio, responsabile Dipartimento Immigrazione, si è recata in visita presso i centri di Gjader e Shenjin, in Albania», rende conto un comunicato azzurro, in cui si aggiunge: «Siamo nuovamente qui, per valutare la situazione. Per incontrare le autorità locali. E per salutare il personale italiano in servizio a Gjader e Shenjin. I centri si inseriscono in pieno nei percorsi di esternalizzazione dei controlli di frontiera, contenuti nel “Patto per la Migrazione e l’Asilo” che sarà a breve pienamente operativo».
Migranti, Italia apripista e modello in Europa
Chiosando in calce: «Da tutta Europa, e non solo, si guarda con molta attenzione e interesse a questo progetto bilaterale. Ancora una volta l’Italia, in tema di gestione dei flussi migratori, si conferma protagonista, e fa da apripista in ambito comunitario», asseverano anche Cattaneo e Battilocchio uscendo dai centri. E la di là della giusta soddisfazione di chi ha animato e condiviso il progetto, la conferma di Bruxelles certifica che la strategia di Giorgia Meloni non è solo coraggiosa, ma giuridicamente inattaccabile. Per Schlein e compagni, rimasti senza argomenti, resta solo il silenzio di chi, ancora una volta, ha scommesso contro l’Italia perdendo la partita.