La Conferenza di Monaco
Merz scuote l’Europa: “Si è aperta una frattura con gli Usa e la Cina ne approfitta. La Russia? Non fermerà la guerra”
“Il vecchio ordine mondiale “non esiste più ed è stato sostituito da un panorama molto più incerto, plasmato dalla rivalità tra grandi potenze e da una rinnovata attenzione agli interessi nazionali”, è il drastico incipit del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha aperto oggi la conferenza sulla sicurezza di Monaco. Al cospetto dei massimi rappresentanti delle democrazie occidentali, Merz ha avvertito che l’ordine internazionale che “si basava su diritti e regole” è scomparso, “questo ordine, per quanto imperfetto anche nei suoi giorni migliori, non esiste più”.
“Abbiamo varcato la soglia di un’era che è di nuovo apertamente caratterizzata dal potere e dalla politica delle grandi potenze“, ha affermato il cancelliere nel discorso di apertura della conferenza annuale. E “l’espressione più lampante” di questa nuova realtà è stata la guerra della Russia contro l’Ucraina. Merz ha anche criticato la Cina, affermando che la seconda economia mondiale “sfrutta sistematicamente le dipendenze altrui”. “Sta reinterpretando l’ordine internazionale per adattarlo ai propri scopi”, ha affermato riferendosi alla strategia di Pechino.
Merz e la divaricazione tra Usa ed Europa
Il capo del governo di Berlino ha voluto tracciare una netta distinzione tra gli orientamenti politici di Europa e Stati Uniti, affermando che “la guerra culturale del movimento Maga non è nostra”. Ha respinto dazi e protezionismo a favore del libero scambio e ha ribadito il sostegno agli accordi sul clima e all’Organizzazione Mondiale della Sanità perché “siamo convinti di poter risolvere le sfide globali solo insieme”.
“Vogliamo stabilire un nuovo partenariato transatlantico“, ha affermato, per poi continuare il suo discorso in inglese per rivolgersi ai “nostri amici americani”. “Nell’era della rivalità tra grandi potenze, nemmeno gli Stati Uniti saranno abbastanza potenti per farcela da soli”, ha ammonito. “Far parte della Nato non è solo un vantaggio competitivo per l’Europa. È anche un vantaggio competitivo per gli Stati Uniti. Quindi, ripristiniamo e rilanciamo insieme la fiducia transatlantica. L’Europa sta facendo la sua parte”.
Ma poi ha avvisato gli Usa: “La battaglia culturale Maga non è la nostra”. Merz ha preso le distanze dall’approccio politico associato allo slogan Make America Great Again sottolineando che in Europa la libertà di espressione finisce dove si scontra con la dignità umana e con la Costituzione” e ha ribadito la differenza di visione su temi economici e globali”. “Non crediamo nei dazi e nel protezionismo, ma nel libero commercio””. Il cancelliere ha inoltre difeso il multilateralismo, spiegando che sfide globali come clima e salute possono essere affrontate “solo insieme.
Infine, l’Ucraina, su cui Merz non si mostra ottimista. “E’ improbabile che Mosca ponga fine alla sua guerra contro l’Ucraina finché non sarà “esausta economicamente e militarmente”. Gli alleati occidentali di Kiev devono “fare tutto il necessario” per portare la Russia a un punto in cui non vedrà più alcun vantaggio nel continuare “questa terribile guerra”. “Non ci siamo ancora”, ha aggiunto il cancelliere, per il quale la Russia non ha mostrato alcuna volontà di impegnarsi “seriamente” nei colloqui di pace per porre fine all’invasione, che entrerà nel suo quinto anno alla fine di questo mese”.
c