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Meloni s’indigna per Quentin, Macron rabbioso: “L’Italia non s’intrometta”. Palazzo Chigi lo “seda” così…

Il botta e risposta

Meloni s’indigna per Quentin, Macron rabbioso: “L’Italia non s’intrometta”. Palazzo Chigi lo “seda” così…

Politica - di Lucio Meo - 19 Febbraio 2026 alle 15:12

Davvero una brutta idea, quella del presidente francese, Emmanuel Macron, che dopo essersi personalmente indignato per la vile uccisione dell’attivista di destra, Quentin Deranque, ha deciso che l’esclusiva dell’indignazione spettasse solo a se stesso, al massimo ai francesi, ma non qualsiasi altro premier. Ecco perché, con la permalosità di un pittbull a cui hanno calpestato la zampa, manco un linciaggio a un francese fosse una roba personale, ha perso una buona occasione per tacere e ha attaccato Giorgia Meloni. La sua colpa? Ieri la premier sui social aveva definito l’omicidio di Deranque “una ferita per l’intera Europa”, sottolineando che il giovane era stato “aggredito da gruppi riconducibili all’estremismo di sinistra”.

Meloni si indigna per Quentin, Macron lancia veleni sull’Italia

Macron, in visita ufficiale in India, ha esortato la premier Giorgia Meloni, a smettere di “commentare ciò che sta accadendo in altri Paesi”. Poi la frase sibillina: “Che ciascuno resti a casa propria e le pecore saranno ben sorvegliate”. E quindi?

Da Palazzo Chigi filtra stupore per le dichiarazioni del Presidente della Repubblica francese e si fa notare che il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ha espresso il suo profondo cordoglio e la sua costernazione per la drammatica uccisione del giovane Quentin Deranque e ha condannando il clima di odio ideologico che sta attraversando diverse Nazioni europee. Dichiarazioni – fa sapere Palazzo Chigi – che rappresentano un segno di vicinanza al popolo francese colpito da questa terribile vicenda e che non entrano in alcun modo negli affari interni della Francia.

Ma a cosa è dovuta la posizione becera di Macron? Forse alla necessità di coprirsi a sinistra, dopo la difesa d’ufficio di Jean-Luc Mélenchon che ha contestato la ricostruzione dell’agguato di militanti di sinistra e la condanna del delitto da parte del ministro dell’Interno Bruno Retailleau. A destra, Jean Bardella (Rassemblement National) ha  chiesto una condanna esemplare, accusando Mélenchon di aver «aperto le porte dell’Assemblea nazionale a presunti assassini», Marine Le Pen ha chiesto che la giustizia condanni «con il massimo rigore» i «barbari responsabili», definendo il pestaggio un «atto criminale senza precedenti» mentre testate e ambienti di destra (per esempio Le Figaro) hanno parlato di «linciaggio» e di uccisione di un giovane «perché di destra». Ma se ne parla un giornale italiano, cos’è, ingerenza?

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di Lucio Meo - 19 Febbraio 2026