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Meloni a Niscemi a piedi nella zona rossa incontra gli sfollati: “Subito 150 milioni, non sarà come nel ’97” (video)

Promessa mantenuta

Meloni a Niscemi a piedi nella zona rossa incontra gli sfollati: “Subito 150 milioni, non sarà come nel ’97” (video)

Oltre allo stanziamento per Niscemi, con il decreto in programma mercoledì in Cdm si prevedono per le tre regioni colpite dal ciclone Harry - Sicilia, Calabria e Sardegna - "diverse centinaia di milioni di euro per il ripristino della rete infrastrutturale e dei servizi". La premier ha poi anticipato che il provvedimento conterrà anche la sospensione dei tributi per coloro che hanno subito dei danni dal maltempo

Politica - di Gabriele Alberti - 16 Febbraio 2026 alle 14:04

La premier Giorgia Meloni si trova a Niscemi. E’ tornata nel luogo della frana che aveva sorvolato già un mese fa. Ha visitato a piedi la zona rossa del comune colpito da una grave frana in seguito al ciclone Harry che si è abbattuto sulla Sicilia. Ha ringraziato i vigili del fuoco e gli uomini e le donne della protezione civile impegnati sul posto. È in corso ora in comune una riunione con le autorità locali e il dipartimento della protezione civile guidato da Ciciliano. Dopo la riunione, Meloni incontrerà una delegazione di cittadini sfollati.

Meloni nei pressi della frana

La premier ha mantenuto l’impegno che aveva assunto. Polemiche azzerate. “Ha detto tornerò con più calma a Niscemi e l’ha fatto”. Così il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, a margine della presentazione della proposta italiana per la strategia industriale marittima europea, a Roma. Al suo arrivo a Niscemi, Giorgia Meloni è stata accolta dal sindaco Massimiliano Conti che, rivolgendosi alla premier ha affermato: “Non ci fermiamo e non molliamo”. “Mai”, la risposta della presidente del Consiglio che, indossando in caschetto della Protezione civile, ha effettuato un sopralluogo nella zona rossa del comune in provincia di Caltanissetta soffermandosi nei pressi della frana.

Meloni: “150 milioni per Niscemi”

Successivamente ha visitato anche il luogo dove è stata posizionata la croce in pietra di Niscemi, il cui recupero è stato perfezionato domenica. Infine la premier ha preso parte a una riunione operativa insieme al capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano. La  premier gli ha chiesto se la frana si fosse fermata e la risposta purtroppo è stata negativa. Quindi i vigili del fuoco hanno mostrato alla presidente del Consiglio le strumentazioni con cui esplorano e monitorano costantemente gli edifici evacuati e le zone colpite: “Questo è meraviglioso, che fa questo carrarmatino?”, si è incuriosita la premier.

Il Cdm mercoledì stanzierà le risorse

Diversi cittadini l’hanno attesa per salutarla lungo il tragitto verso il comune dove Meloni ha fatto il punto della situazione con le autorità prima di incontrare alcune comunità sfollate che stanno affrontando un dramma immane. Il consiglio dei ministri di mercoledì approverà il decreto su Niscemi, ha assicurato:  “Il decreto arriva mercoledì, è immediatamente operativo, quindi le risorse dal giorno dopo ci sono. Ciciliano sarà commissario e dovrà fare le ordinanze”. Per Niscemi, ha riferito, verranno stanziati 150 milioni”. Le risorse “saranno dedicate a tre priorità: la demolizione delle case, la messa in sicurezza del territorio e gli indennizzi per chi ha perso l’abitazione e le attività produttive”.

“Tutte le eccellenze sono a Niscemi”

La premier nella visita del 28 gennaio aveva assicurato che «quanto accaduto per la frana del 1997 non si ripeterà, il governo agirà in maniera celere». E lo ha ribadito. Ai tecnici Meloni aveva anche in quella occasione fatto domande specifiche, con richiesta di fotografie complete dei danni e delle conseguenze della frana che ha provocato lo sgombero di oltre 1.500 persone dalle loro case. “Non do tempistiche, ma Comune è il più monitorato d’Europa”, dice la premier parlando con i cronisti. “Il lavoro a Niscemi è molto complesso ma vorremmo che andasse in velocità, per me qui è molto importante che non accada quello che è accaduto con la frana della fine degli anni 90. Sulle tempistiche, il decreto arriva mercoledì, decreto è immediatamente operativo, vuol dire che le risorse al giorno dopo ci sono”.

Meloni indica le priorità

Per la precisione, il Consiglio dei ministri di mercoledì approverà il decreto su Niscemi, ha assicurato la premier:  “Il decreto arriva mercoledì, è immediatamente operativo, quindi le risorse dal giorno dopo ci sono. Ciciliano sarà commissario e dovrà fare le ordinanze”. Per Niscemi,  verranno stanziati 150 milioni”. Le risorse “saranno dedicate a tre priorità: la demolizione delle case, la messa in sicurezza del territorio e gli indennizzi per chi ha perso l’abitazione e le attività produttive”.

“E’ stato molto importante incontrare i cittadini, penso che faccia la differenza sempre quando ci si mette la faccia e si parla direttamente con le persone per capire anche quali sono le loro paure, ma anche quali sono le loro speranze: ci sono quelle sulle quali si può rispondere positivamente, altre sulle quali magari è più difficile. Ma se non si riesce a parlare, non si possono dare queste risposte”.

“Non accadrà quello che è accaduto a fine anni ’90”

Ha proseguito la premier: “Abbiamo parlato con il sindaco ma anche con i comitati che rappresentano i cittadini per cercare di avere anche da loro elementi e vorremmo che fosse partecipato tutto il confronto che poi porterà ovviamente a dover dare vita alle ordinanze: al netto di questo stanziamento, di questo lavoro che riguarda la demolizione, la ricostruzione, gli indennizzi ai cittadini, c’è tutto un lavoro che si sta facendo sulla viabilità, sulle scuole, sulla sistemazione temporanea dei cittadini che poi dovranno cercare un’altra casa e che verranno indennizzati per poter comprare un’altra casa. È un lavoro molto complesso, ma che vorremmo che andasse in velocità: per me qui è molto importante che non accada quello che è accaduto con la frana di fine anni 90”.

“Risposta a tutti i territori, in raccordo con Schifani, Occhiuto e Todde”

”Stiamo cercando di dare una risposta complessiva a tutti i territori coinvolti, chiaramente in raccordo con i presidenti delle Regioni interessate, Schifani, Occhiuto e Todde, mentre per Niscemi c’è il commissario straordinario Ciciliano. Per il solo Comune di Niscemi c’è uno stanziamento di 150 milioni di euro. E’ un lavoro molto complesso ma che vorremmo andasse in velocità”. Oltre allo stanziamento da 150 milioni di euro per Niscemi, con il decreto in programma mercoledì in Cdm si prevedono per le tre regioni colpite dal ciclone Harry (Sicilia, Calabria e Sardegna) “diverse centinaia di milioni di euro per il ripristino della rete infrastrutturale e dei servizi“,  ha spiegato la premier all’esterno del Municipio della cittadina nissena. Meloni ha poi anticipato che il provvedimento conterrà anche la sospensione dei tributi per coloro che hanno subito dei danni dal maltempo: questi saranno rimandati “almeno ad ottobre”.

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