Il libro
“La libertà e l’abisso” di Rudolf Kassner: l’etica, l’azione e la religione sconfiggono il male
Etica, azione e religione possono allontanare gli esseri umani dalla perdizione? Assolutamente sì. Ad avvalorare questa tesi è stato lo scrittore austriaco Rudolf Kassner, autore del libro “La libertà e l’abisso”. Il libro, pubblicato dalla casa editrice Magog, fornisce un’attenta analisi della società moderna, in cui mancano i valori principali che dovrebbero contraddistinguere una civiltà sana. In particolare l’autore analizza la mancanza di personalità negli uomini e nelle donne: si tratta di una qualità importante che «esprime autorevolezza» e dunque per questo motivo «sappiamo che è grande» in ogni sua forma. In sostanza, a chi non riesce a formare le proprie caratteristiche è preclusa la possibilità di affrontare i grandi temi della vita, oltre la felicità e l’infelicità. Uno dei difetti più grandi dell’uomo moderno è l’indiscrezione, che lo porta ad essere «interiormente dissipato: per questo, nonostante i suoi mezzi, non agisce davvero».
“La libertà e l’abisso” di Rudolf Kassner: l’etica, l’azione e la religione sconfiggono il male
Nel libro di Kassner, oltre alle lettere e alle poesie a lui dedicate da Maria Rainer Rilke, ci sono anche diverse riflessioni che riguardano la religione cristiana. Nel capitolo intitolato “La croce”, l’autore sostiene che «l’amore per il nemico» è ciò che contraddistingue un fedele dall’uomo antico. Questo non vuol dire che il primo sia necessariamente migliore, ma almeno ha compreso che «soltanto il peccatore, il ribelle, il colpevole e il nemico sono grandi, compiuti». Al contrario, la grandezza dell’uomo antico risiede nella sua innocenza e nell’armonia dell’azione.
Ciò che colpisce di più nel libro è la descrizione del santo, un uomo che «è l’amico di tutte le creature» e la sua mancata voglia di separare «interiorità ed esteriorità» di ciò che lo circonda. Infine, nel capitolo intitolato “Del demoniaco”, Kassner sottolinea che il cristiano ha abbandonato le vesti antiquate quando ha smesso di adorare il demoniaco che era dentro di lui. In questo modo, l’uomo nuovo ha accettato l’importanza di Dio e le sue regole, assieme al libero arbitrio di riconoscere e scegliere tra bene e male.