La decisione
La Corte Suprema cancella i dazi di Trump. Il presidente Usa: “Sentenza vergognosa, ho un piano di riserva”
Tre giudici conservatori si uniscono alla minoranza liberal. Per la massima Corte il potere spetta al Congresso. L'Ue "prende atto" e resta in costante contatto con Washington
Per la Corte Suprema Usa il presidente Donald Trump ha violato la legge federale imponendo in modo unilaterale dazi globali, senza averne il potere. L’attesissima sentenza è passata con i voti favorevoli di sei giudici supremi e quelli contrari di tre. A votare contro sono stati i conservatori Clarence Thomas, Samuel Alito e Brett Kavanaugh, ma altri tre giudici di derivazione repubblicana sono stati decisivi nella votazione.
La decisione della Corte
Nella sentenza si afferma che l’International Emergency Economic Powers Act (Ieepa) lo statuto del 1977 che riconosce al presidente l’autorità di regolare o proibire alcune transazioni internazionali durante emergenze nazionali, che Trump ha invocato per giustificare la sua politica commerciale, in realtà non autorizza il presidente ad imporre dazi. A scrivere l’opinione della maggioranza è stato lo stesso presidente della Corte Suprema, John Roberts, giudice di tendenza conservatrice nominato da George Bush.
“Il potere spetta al Congresso”
“Quando il Congresso ha delegato i suoi poteri di imporre dazi lo ha fatto in termini espliciti e soggetti a limiti severi – si legge nella sentenza in cui si ricorda che è del Congresso la prerogativa di imporre dazi – sullo sfondo di deleghe chiare e limitate, il governo considera che lo Ieepa attribuisce al presidente il potere di imporre unilateralmente dazi incontrollati e cambiarli a proprio piacimento. Questa interpretazione – conclude la Corte Suprema- rappresenterebbe un’espansione trasformativa dell’autorità del presidente sulla politica tariffaria“.
Oltre a Roberts altri due giudici della maggioranza conservatrice – Amy Coney Barrett e Neil Gorsuch, entrambi nominati da Trump durante il suo primo mandati come Kavanaugh – si sono uniti alla minoranza dei giudici liberal – Sonia Sotomayor, Elena Kagan e Ketanji Brown Jackson – e hanno votato la sentenza che considera illegali i dazi imposti invocando l’Ieepa.
Il presidente: “Sentenza vergognosa”
“Una vergogna”. Così Donald Trump, durante la colazione di lavoro organizzata con tutti i governatori alla Casa Bianca, ha definito la sentenza della Corte Suprema. Lo ha riferito la Cnn, citando due fonti al corrente delle dichiarazioni del tycoon. Secondo una delle persone presenti, Trump avrebbe detto ai partecipanti di avere in mente un piano di riserva.
L’Ue: “Contatti con Washington per decidere il da farsi”
La Commissione Europea “prende atto della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti: la stiamo analizzando attentamente. Rimaniamo in stretto contatto con l’Amministrazione statunitense per ottenere chiarezza sulle misure che intende adottare in risposta a questa sentenza”, ha detto il vice portavoce capo dell’esecutivo Ue, Olof Gill.
Per l’Ue “le aziende su entrambe le sponde dell’Atlantico dipendono dalla stabilità e dalla prevedibilità delle relazioni commerciali. Pertanto, continuiamo a sostenere tariffe doganali basse e a impegnarci per ridurle”, ha concluso la nota di Bruxelles.