Milioni di euro recuperati
La Corte dei Conti lancia l’allarme: “Aumentano i tentativi di rubare sui fondi del Pnrr”
«Tra i giudizi di responsabilità è emerso un aumento delle fattispecie di danno riguardanti condotte dolose di distrazione dei contributi e dei finanziamenti pubblici, di provenienza unionale, statale e regionale, anche a valere su fondi Pnrr». È quanto afferma il presidente della Corte dei Conti, Guido Carlino, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026. Poi ha aggiunto che le problematiche legati alle risorse, nello specifico, riguardano lo «sviamento da parte di privati dalle finalità per le quali erano stati erogati i finanziamenti, configurando spesso profili di corruzione e incidendo anche sugli obblighi dell’Italia nei confronti dell’Unione europea». Per questo motivo, l’istituzione ha garantito un impegno «sempre maggiore, articolato e diffuso sul territorio», che ha riguardato «il fronte dei conti giudiziali, che concerne l’esame delle singole gestioni degli agenti contabili responsabili della custodia dei beni e del maneggio del denaro pubblico».
Come ha spiegato Carlino, «merita di essere rimarcata la funzione anche di impatto sociale svolta dalla Corte in materia pensionistica, che testimonia il suo tratto caratteristico di vicinanza ai cittadini». Inoltre, l’attività giurisprudenziale esercitata dall’organo «ha contribuito a orientare il nuovo sistema pensionistico, portando alla riduzione del numero delle istanze presentate alla magistratura contabile, limitate ormai a questioni di diritto particolarmente impegnative». Presente alla conferenza anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha ricordato come l’evento sia «un’occasione per rendere omaggio alla Corte dei Conti, che svolge un ruolo fondamentale» nella vita del Paese.
La Corte dei conti lancia l’allarme: «Distrazione dei finanziamenti pubblici nel Pnrr»
Dal 2021 al 2025, le procure territoriali hanno recuperato complessivamente 642,6 milioni di euro. A scriverlo è stata proprio la procura generale nella relazione presentata per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026. Nel documento si evidenziaa che, lo scorso anno, l’attività istruttoria delle procure regionali è stata ‘«condizionata dalla perdurante vigenza dello scudo erariale». Inoltre, «contrariamente a quanto sostenuto circa l’inefficacia dell’azione recuperatoria, è assai significativo il dato delle somme recuperate all’erario, che si attesta ad euro 88,2 milioni di euro».
Tra i tanti aspetti a cui prestare attenzione, secondo Carlino, c’è la finanza pubblica: «I forti elementi di incertezza del quadro macroeconomico internazionale, segnato da tensioni commerciali e dalla prosecuzione e accentuazione dei conflitti geopolitici, ci chiedono di rafforzare il tessuto economico nazionale e di avanzare con tenacia nel percorso di modernizzazione». Inoltre, la magistratura contabile «svolge con fermezza e rigore le sue funzioni di controllo e di giurisdizione per prevenire, individuare e contrastare».