L'editoriale
La campagna del No si è trasformata nella fiera della superstizione (e della paranoia)
Sul referendum il fronte del "no" ha abbandonato ormai il dato di realtà (la Costituzione, il giusto processo, la riforma Vassalli richiedono – ad esempio – la separazione del percorso fra pm e giudice) ed è pronto a sacrificare la sua stessa storia e quel che è rimasto della cultura riformista per la la logica tribale del vale tutto
La campagna per il “no” al referendum sulla riforma Nordio sta svelando, antagonista su antagonista, l’abisso in cui si specchiano ormai le élite progressiste. L’ultima delle serie, la volgare boutade del procuratore di Napoli Nicola Gratteri – il voto dei “sì” appannaggio di massoni, faccendieri e…indagati (lapsus rivelatore: per Gratteri, con tutta evidenza, essere semplicemente indagato è un’onta) –, rappresenta la pietra tombale sulla qualità del dibattito da parte degli oppositori del doppio Csm, del sorteggio e dell’Alta corte di disciplina.
Quello del procuratore-star non è stato un incidente di percorso né una scivolata dalla logica: al contrario, il diretto interessato ha rivendicato tutto. In parte si tratta del vecchio “suprematismo etico”, aggiornato al crollo dialettico di questo coté d’opposizione. Dall’altra, però, si tratta di un fatto assolutamente inedito, in linea con la cifra e la strategia dei maggiori frontman del “no”: trascinare la discussione sulla sfida referendaria dal testo della riforma dritti-dritti al girone dei paranoici e dei superstiziosi.
Tanti gli esempi di questa deriva. Di «spettro Minneapolis» (ossia di un fantomatico “via libera” alle forze dell’ordine a sparare sui contestatori) ha stra-parlato, del resto, il segretario generale dell’Anm Mariuotti nel caso la riforma dovesse essere confermata; di spirito guida «piduista» ha tuonato a proposito delle intenzioni del Guardasigilli il procuratore generale di Napoli Aldo Policastro; c’è chi ha evocato, a proposito, le “trame nere” che si intersecano con la strage di Bologna mentre conduttori e giornali di scuola giustizialista hanno rievocato persino interviste “fantasma (e falsissime)” di Giovanni Falcone pur di trovare qualche nume tutelare a difesa del correntismo e dello status quo.
Non sta certo facendo meglio la sinistra politica, che ha smarrito – da un bel po’ – la “complessità” conservando solo la spocchia. Grottesca, anche per la caratura dei personaggi costretti a un clamoroso autodafé nei confronti della “Repubblica giudiziaria”, la retromarcia dei «vorrei ma non posso»: coloro – a partire da Goffredo Bettini e, su altri lidi, Mario Monti – schierati da sempre per il “sì” che sosterranno il “no” con l’unico obiettivo di colpire il governo Meloni. Visione corta, presentismo, logica da clan. Di fatto tutte quelle caratteristiche in negativo che per anni la sinistra e i terzismi di ogni sorta hanno strumentalmente rinfacciato alla destra.
Sul referendum il fronte del “no” ha abbandonato ormai il dato di realtà (la Costituzione, il giusto processo, la riforma Vassalli richiedono – ad esempio – la separazione del percorso fra pm e giudice) ed è pronto a sacrificare la sua stessa storia e quel che è rimasto della cultura riformista per la la logica tribale del vale tutto. Così si sta muovendo contro la riforma Nordio quella che si autocertifica come “l’Italia migliore”: agitando talismani invece che codici, evocando incubi invece che antitesi. Si illudono così di scacciare i demoni della destra. Inconsapevoli di spalancare le proprie porte allo spirito più pericoloso: quello della disperazione.

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Esteri - di Martino Della Costa
Il negazionismo , l’oscurantismo non fermeranno mai i nuovi pensieri ricorrenti del riformismo e del progresso. Come in passato l’abolizione della servitù della gleba, la carta costituzionale e altre immemori conquiste che hanno migliorato il genere umano, per continuare a tenere viva la fiammella della democrazia basata anche sulla osservanza dei principi del diritto costituzionale che vale anche per i giudici, anche questa riforma ci auguriamo per il bene della libertà possa, deve passare. Occorre liberare proprio la magistratura dalle correnti, dell’anm, da quella finta élite costituita anche da politici, intellettuali e lacchè che con distacco e superiorità, anche sostituendosi ai principi divini, tentano disperatamente di mantenere personali previlegi, al costo d’inzaccherare persone davvero per bene e morigerate come il nostro guardasigilli. Essi che sono contrariamente a quanto possa pensarsi, il vero piduismo massonico sordo al cambio di passo invocato dal popolo che ormai ha capito l’effimero quanto ridicolo ostruzionismo praticato.
Come dimenticare gli avvisi di garanzia ad orologeria che pesano sulle teste di autorevoli pensatori liberi del nostro tempo, di questo governo, giammai sarebbero stati spiccati a politici di opposto schieramento perché loro, sempre buoni e asserviti.
E’ URGENTE – E’ NECESSARIO – E’ IMPROCRASTINABILE DICHIARARE IL PARTITO #COMUNISTA# IN ITALIA E IN EUROPA #FUORILEGGE# – #ILLEGALE# – #PROIBITO#
LA MAGISTRATURA ROSSA COMUNISTA NON PUO’ E NON DEVE ARROGARSI DIRITTI CHE NON LE APPARTENGONO. L’ITALIA E’ GOVERNATA SOLAMENTE DAI POLITICI CHE GLI ITALIANI HANNO SCELTO CON ELEZIONI LEGALI E DEMOCRATICHE. E’ IL MASSIMO DEL #DISONORE# – DELLA #VERGONA# – DELLO #SCANDALO# FREQUENTARE LE SEDI DI TALE SETTA POLITICA
E’ #IMPERIOSO# FERMARE OGGI STESSO I TERRORISTI CHE CON ESTREMA VIOLENZA SI SCAGLANO CONTRO LE FORZE DELL’ORDINE; METTONO A SOQQUADRO LE CITTA’; IMPEDIRE A CERTA MAGISTRATURA DI METTERE IMPUNEMENTE IN LIBERTA’ CRIMINALI DI OGNI SPECIE SOLO PER ODIO CONTRO IL GOVERNO DI DESTRA CON LEGGI CONGRUE.
PROIBIRE CATEGORICAMENTE ALLE ONG DI DISOBBEDIRE ALLE LEGGI EMANATE IN PROPOSITO CONTRO LO SBARCO DI CLANDESTINI IN PORTI NON ASSEGNATE DALLO STATO
GLI ITALIANI SONO PRONTI A SCENDERE PER STRADA
PAESI DOVE IL COMUNISMO E’ SEVERAMENTE VIETATO E CON LEGGI APPRPROPRIATE IMPEDISCONO MANIFESTAZIONI VIOLENTE STRONCANDOLE IN ANTICIPO: Ucraina: Polonia: Lituania: Lettonia: Ungheria: Moldavia: Estonia: Georgia: Croazia: Albania: Slovacchia E’ FONDAMENTALE CHE MOLTO PRESTO QUESTO DEBBA AVVENIRE ANCHE IN ITALIA E IN TUTTO IL RESTO DELL’EUROPA
Raccolta firme per una class action contro questo magistrato che attenta allo stato e alla magistratura ligia al dettato costituzionale.
Negli anni 50/60 i figli dei compagni venivano invitati ad iscriversi a legge per poi entrare in magistratura. E’ stato il capolavoro de PCI, che si era anche impadronito della scuola. Che tristezza vedere questi quattro imbecilli di oggi con dietro il vuoto avvinghiati solo al potere
La sinistra ormai altro che fascio, è allo sfascio totale .
Dalla rivoluzione sociale di Landini , con Elly la gruppettara e i tanti inutili idioti in prima fila armati , con passamontagna e tanto di kefiah contro lo stato e le forze dell’ordine, ai nuovi leader di una sinistra più istituzionale e con tanto di “narrazione tossica” che ormai è in piena lotta per la conquista del “tronoPD” con la magistratura da una parte che con Gratteri in prima linea , “il giusto”, con il quale il mondo deve essere purificato con le sue idee e dall’ex capo della polizia Gabrielli che oggi vanta una inspiegabile immunità morale, che gli consente perfino di “giustificare” chi violenta le nostre città assaltando le forze dell’ordine con il lancio persino di bombe artigianali , pietre e martellate ai poliziotti !
Ormai la sinistra è cavalcata da personaggi con mania di protagonismo, arroganti e carichi di narcisismo!
Italiani…, questa sarebbe la sinistra che dovrebbe tutelare la gente comune?
La sinistra che dovrebbe rappresentare le esigenze e i bisogni della classe lavoratrice?
Questa è un ‘élite che si contrappone ai sentimenti popolari!
Italiani…, questa sinistra ormai è completamente distaccata dai cittadini e si è focalizzata su diritti etici o europeismo
in totale disallineamento di classe!