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La baracca simbolo del terremoto del 1908 di Messina sarà restaurata per testimoniare la rinascita siciliana

L'annuncio di Schifani

La baracca simbolo del terremoto del 1908 di Messina sarà restaurata per testimoniare la rinascita siciliana

Cronaca - di Marta Lima - 4 Febbraio 2026 alle 18:01

La baracca simbolo del terremoto del 1908 di Messina sarà restaurata per iniziativa della Struttura commissariale per il risanamento, guidata dal presidente della Regione Renato Schifani. Il terremoto di Messina del 1908 causò un numero elevato di vittime, con stime che variano tra le 80.000 e le 120.000 persone nel complesso, tra Sicilia e Calabria. A Messina, che contava circa 140.000 abitanti, morirono intorno alle 80.000 persone, pari a metà della popolazione.

La baracca del terremoto di Messina simbolo della rinascita

I lavori per il restauro conservativo della struttura in legno all’Annunziata, realizzata nel 1909 dopo il terremoto che rase la città è diventata simbolo della volontà di rinascita di una comunità messa in ginocchio dalla tragedia. La durata degli interventi nella baracca, disabitata da decenni, è di circa due mesi. Sul fronte alloggi, mentre procedono i lavori per la costruzione di un complesso residenziale secondo criteri di sostenibilità ambientale e uso di tecnologie innovative a Fondo Basile, buone notizie arrivano per Fondo Saccà: dopo il sopralluogo di gennaio e l’esito dei campionamenti rilevati nel terreno, l’Arpa ha dato il via libera che porterà, con la certificazione conclusiva della bonifica, alla consegna dei lavori per costruire altri 40 alloggi green. “Le attività di risanamento – afferma Schifani – stanno cancellando ferite che per decenni hanno segnato Messina. Le baraccopoli stanno lasciando spazio a un diverso modo di fruire il territorio, grazie a opere di riqualificazione, giardini, parchi urbani, alloggi costruiti nel rispetto della sostenibilità ambientale. La baracca in legno del 1909 ha un alto valore storico e sociale, rappresenta infatti le radici di una comunità che all’indomani del terremoto ha saputo rialzarsi. Il restauro è un modo per mantenere viva la memoria di chi in quei giorni ha perso tutto ma non si è arreso”. Per quanto riguarda le opere di riqualificazione il dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti ha approvato il piano di analisi dei rischi per il parco Magnolia a Giostra che consentirà l’avvio della riqualificazione dell’area dove insistono anche un ficus secolare e la storica Villa De Gregorio posti sotto tutela della Soprintendenza di Messina. Il progetto esecutivo prevede la bonifica e i contestuali interventi di salvaguardia della magnolia, tutela dei resti di Villa De Gregorio e realizzazione di uno spazio pubblico per sport, giochi e socializzazione.

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di Marta Lima - 4 Febbraio 2026