Sannazaro distrutto
Incendio a Napoli, Giuli sente Manfredi: massima collaborazione istituzionale
Contatti tra il Ministro della Cultura, il Sindaco. Nel pomeriggio il sopralluogo del sottosegretario Mazzi. Intanto i primi bilanci: saranno 22 gli appartamenti da evacuare. Cupola crollata ma situazione sotto controllo
L’area del teatro è transennata. Dopo quasi 7 ore dal primo allarme e al tempestivo intervento dei vigili del fuoco, le fiamme del teatro Sannazaro di Napoli sono state domate, anche se resta ancora qualche brace all’intero. Non è invece così qualche brace che permane, ma non è così per alcuni appartamenti nell’edificio accanto, dove restano dei focolai accesi. E si allarga anche la platea degli sgomberi necessari: sono ventidue quelli da evacuare, secondo l’aggiornamento fornito dal comandante provinciale dei vigili del fuoco Giuseppe Paduano. Il capo dei soccorritori conferma alla stampa il crollo della cupola “su parte della platea. Il teatro è tutto imploso all’interno della platea”.
Vigili chiamati dai cittadini che hanno visto del fumo
I vigili del fuoco sono stati chiamati “perché qualcuno dei cittadini aveva visto uscire del fumo, neanche tanto, dalla cupola, e quando siamo intervenuti ci siamo resi conto che la situazione era già compromessa”. L’interno dello storico teatro, nato nella metà del 1800, è completamente pieno di fumo, quindi non è ancora possibile “neanche renderci conto della situazione. Ci sarà modo e tempo per approfondire la natura del rogo”.
Incendio domato ma braci ancora vive in alcuni apparlamenti
Paduano sottolinea che “Ci sono delle braci ancora attive” ma di fatto “l’incendio è spento dentro il teatro mentre ancora accese le fiamme in due appartamenti uno al secondo piano e uno al quarto. Stiamo ancora operando”. Inoltre agli stabili a ridosso del teatro “sono più di uno gli accessi. Quelli che abbiamo fatto noi sono tre, ma ci sono delle scale che confluiscono in altre”.
Imprecisato il numero delle persone da evacuare
“Da altre valutazioni che sono state fatte dovremmo probabilmente evacuare tutto quanto il fabbricato a fianco al teatro. Sono 12 appartamenti e poi dalla parte di dietro dovrebbero essere altri 10, quindi dovrebbero essere 22. Il numero delle persone non lo sappiamo, per un semplice motivo, molti di questi appartamenti non risultano abitati o meglio li abbiamo trovati chiusi” conclude Paduano.
Giuli sente Manfredi. Nel pomeriggio sopralluogo di Mazzi
Dopo l’incendio che alle prime luci dell’alba ha distrutto il Teatro Sannazaro di Napoli, il governo si è subito attivato. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli ha fatto sapere questa mattina di seguire l’evolversi del caso e di essere” in costante contatto con il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, con il quale si è subito confrontato sulla situazione in corso” Il Dicastero che si occupa di Cultura ha fatto sapere attraverso una nota che già nel primo pomeriggio il sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, sarà nella città partenopea “per un sopralluogo utile al monitoraggio dei danni e alla valutazione degli interventi necessari per tutelare la struttura del Sannazzaro” Inoltre “è previsto, appena le condizioni dell’emergenza lo permetteranno, anche un confronto con il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari”.
Il post del vicepremier Tajani
Sui social è intervenuto il vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Antonio Tajani: “Seguo con attenzione quanto successo nella notte a Napoli, con l’incendio dello storico teatro Sannazaro a Chiaia. La mia vicinanza a tutte le persone colpite da questo dramma e un grazie di cuore ai Vigili del Fuoco impegnati nel spegnere le fiamme. A tutti i napoletani che vivono nelle vicinanze, state al riparo e ascoltate le indicazioni dei soccorritori”.
Manfredi: massima collaborazione. Teatro completamente distrutto
E che la macchina sia già al lavoro lo conferma anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, rispondendo ai cronisti: “Stamattina ho sentito il ministro Giuli che mi ha chiamato, insieme abbiamo deciso che il governo ci sarà, ci sarà la massima collaborazione istituzionale per sanare la ferita così profonda che ha colpito il cuore della città“. Il primo cittadino ha poi spiegato ai giornalisti accorsi nei pressi di via Chiaia che l’edificio del Sannazaro “è stato completamente distrutto, la parte interna è completamente bruciata e rimasta al momento, ci dicono, solamente la struttura esterna. Non siamo potuti entrare perché sono ancora in corso le operazioni di spegnimento però il comandante dei vigili questo mi ha riferito”.
Grande dolore. Fare luce sulle cause
Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, parlando con i giornalisti nelle vicinanze del teatro Sannazaro colpito da in incendio. “È un grande dolore – continua il primo cittadino – perché perdere un teatro storico come questo è una ferita profonda per la storia e la cultura della città. Cercheremo di fare di tutto per far in modo che il teatro possa essere restituito a Napoli per tornare ad avere la sua funzione. I vigili del fuoco stanno indagando per capire quali sono le origini, si pensa ovviamente a un fatto accidentale però è ancora presto per poter definire esattamente le cause dell’incendio perché si stanno ancora spegnendo dei focolai in un appartamento e quindi ci vorrà un po’ di tempo per capirlo”.
Nota congiunta Manfedi-Fico
Manfredi ha avuto contatti anche con il governatore della Regione Campania, Roberto Fico, con il quale nella tarda mattinata ha diffuso una nota stampa congiunta: “Il rogo del teatro Sannazaro, avvenuto nelle prime ore del giorno nel quartiere Chiaia di Napoli, ci addolora e lascia sgomenti. Un pezzo della storia e dell’identità di Napoli che brucia è una ferita per tutti”, ha detto Fico, “Vogliamo esprimere profonda vicinanza e solidarietà alle persone coinvolte, alla proprietaria e direttrice artistica del Teatro, Lara Sansone, e a tutte le maestranze del Sannazaro. Insieme al Comune di Napoli faremo di tutto per restituire il teatro alla città“. “Grande dolore a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la Città di Napoli per questo evento cosi doloroso per la famiglia Sansone, gli artisti e la cultura napoletana. Siamo pronti a sostenere in qualsiasi modalità concreta insieme alla Regione la rinascita del Teatro Sannazaro: non li lasceremo soli. E ci stiamo adoperando per le famiglie evacuate nelle vicinanze”, ha riferito il sindaco Manfredi. Sentimento di profonda vicinanza condiviso dall’assessore alla Cultura della Regione Campania Nini Cutaia che si è recato sul posto: “Seguiamo con grande attenzione l’evolversi della situazione che vede i Vigili del Fuoco, cui va un sentito ringraziamento, impegnati da ore per domare le fiamme. Vicinanza a tutte le persone toccate da questo doloroso evento, con la speranza che i danni alla salute e alle cose non siano gravi.”
Mollicone: Perdiamo un patrimonio culturale
“Piena solidarietà alla città di Napoli e alla compagnia del Teatro Sannazzaro. Riteniamo che Parlamento, Governo e Regione debbano attivarsi congiuntamente per donare nuovamente alla città un patrimonio dello spettacolo dal vivo, dove hanno recitato – fra i grandi altri – Eleonora Duse, Edoardo Scarpetta, Sarah Bernhardt, Ernesto Rossi, Emma Gramatica, Ermete Novelli e i fratelli De Filippo”. Così il presidente della commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, responsabile nazionale Cultura di Fratelli d’Italia.
Sangiuliano: ferita che addolora profondamente
Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Campania e già ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, è intervenuto attraverso una nota: “Il rogo al teatro Sannazaro è una ferita per tutti i napoletani e addolora profondamente chi ama la cultura e una delle sue più alte declinazioni. Per storia e tradizione il teatro Sannazaro rappresenta un’alta espressione dell’identità della città di Napoli, simbolo di una tradizione che ha interpretato l’animo della città. Vicinanza alla famiglia Sansone per la perdita subita. Il dovere delle istituzioni è quello di assicurare un rapido ripristino di questo scrigno di cultura, soprattutto la Regione e il Comune facciano la loro parte assieme al governo”.