Dopo l'arresto di Andrea
Il caso Epstein e il “segno del diavolo”: perché da quei file sta venendo fuori il male assoluto
In mezzo a quella marea di dollari senza limiti c'era la carne viva e innocente di tante ragazzine
Un possibile Re del Regno più importante e più prestigioso della Storia, la principessa ereditaria di Norvegia, politici, imprenditori di alto livello, non si sa che cosa più. Se non fossimo sufficientemente secolarizzati, abituati all’idea prima voltaireiana e poi sartriana, della morte di Dio, dovremmo pensare che dietro i file di Epstein, il finanziere pedofilo americano, ci sia veramente il diavolo. Per la natura delle compromissioni, per il giro di pedofili di alto lignaggio che c’era e c’è ancora in giro, per tutto il male che sta venendo fuori e che fa pensare che possa ancora esserci altro. Perché ogni spiegazione logica cederebbe al quesito: com’è possibile tutto ciò?
Una marea infinita
I file di Epstein vanno valutati, criptati, analizzati. Al momento riguardano uomini tra i più potenti al mondo: l’attuale presidente degli Usa, uno dei suoi predecessori(Bill Clinton) insieme alla moglie, l’ex principe d’Inghilterra, Andrea, la principessa ereditaria Mette-Marit, moglie dell’erede al trono Haakon di Norvegia, Musk, Gates, quasi tutti gli uomini più ricchi e più potenti del mondo. Con una premessa: molti di questi file contengono semplicemente opinioni del finanziere deceduto(e forse non suicidatosi), cene (come nel caso di Woody Allen) che non c’entrano un fico secco con la pedofilia. Ma in altri casi la pedofilia c’era, eccome.
Bambine e ragazzine stuprate
Diversi documenti giudiziari e cause civili indicano che alcune bambine avevano solo 11 o 12 anni quando sono state portate nelle proprietà di Epstein, come la sua isola privata nelle Isole Vergini Americane. Il sistema di Epstein prevedeva spesso che le ragazze, una volta raggiunti i 17 o 18 anni, fossero considerate “troppo vecchie” e venissero talvolta istruite per reclutare amiche più giovani, alimentando una struttura a piramide. La media aveva 14-15 anni. La pedofilia pura.
Le suggestioni e la verità
Altri nomi citati nei registri includono figure come Lord Mandelson (politico e consulente finanziario britannico) e manager di alto livello di banche come Deutsche Bank e Bear Stearn.
Non sempre c’è la pedofilia in mezzo. In altri casi può esserci la violenza sessuale nei confronti di donne maggiorenni, la prostituzione.
Ma l’impressione è che questi file siano una sorta di misto tra verità mai svelate e narrazione che richiamano, però, alla suggestione della invulnerabilità del vero potere, quello economico e finanziario che determina, soprattutto ma non solo, negli Stati Uniti, la nascita di altri poteri.
Una sorta di male assoluto
La morte di Jeffrey Epstein, avvenuta il 10 agosto 2019 nel Metropolitan Correctional Center di New York, rimane uno degli aspetti più controversi dell’intero caso. Michael Baden, patologo forense di fama mondiale assunto dalla famiglia Epstein, ha ribadito nel febbraio 2026 che tali lesioni sono “molto più coerenti con uno strangolamento omicida che con un’impiccagione”. Baden ha sottolineato di non aver mai visto tre fratture simili in un suicidio in 50 anni di carriera.
In un mondo in cui il confine nietzschiano tra bene e male è scolorito, spesso indefinibile, l’onda che arriva dall’America sembra veramente parlarci di “male assoluto”. Con la sensazione di dover assistere ad altre puntate di una fiction che purtroppo è reale. In mezzo a quella marea di dollari senza limiti c’era la carne viva e innocente di tante ragazzine. Con Re e Regine che, fuori da ogni fiaba, si candidano a essere l’espressione truce di un mondo che è un pugno allo stomaco.
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