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I quattro anni dell’Italia al fianco di Kiev: il governo rinnova l’impegno per pace, sovranità e integrità territoriale

Guardando alla ricostruzione

I quattro anni dell’Italia al fianco di Kiev: il governo rinnova l’impegno per pace, sovranità e integrità territoriale

Nell'anniversario «dell’ingiustificata e brutale aggressione russa», Palazzo Chigi ripercorre il sostegno profuso per la lotta per la libertà del popolo ucraino e ribadisce l'appoggio al processo negoziale promosso dagli Usa, ricordando che la risoluzione del conflitto «rappresenta un interesse strategico europeo prioritario»

Politica - di Agnese Russo - 24 Febbraio 2026 alle 15:10

Il lavoro con la comunità internazionale per giungere a una «pace giusta e duratura», il sostegno al processo negoziale Usa, l’impegno sul piano umanitario portato avanti a livello nazionale, anche come «presupposto» per la ricostruzione. Nel quarto anniversario «dell’ingiustificata e brutale aggressione russa all’Ucraina», Palazzo Chigi ribadisce il proprio impegno a tutto campo per Kiev, ricordando che «l’obiettivo rimane quello di creare le condizioni affinché la popolazione ucraina possa vivere in pace nel pieno rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale».

Palazzo Chigi s’illumina con i colori della bandiera ucraina

In questa amara ricorrenza, la Presidenza del Consiglio ha voluto rinnovare «la propria solidarietà e vicinanza alle Istituzioni e alla popolazione ucraina» anche con un gesto simbolico: la facciata principale di Palazzo Chigi resterà illuminata con i colori nazionali dell’Ucraina fino alla mezzanotte.

Il sostegno al processo negoziale promosso dagli Usa

Una nota poi ha ripercorso l’impegno profuso in «questi quattro anni di lotta del popolo ucraino per la difesa della propria libertà e indipendenza», durante i quali «l’Italia ha sempre assicurato il proprio costante e convinto sostegno insieme ai propri alleati europei e occidentali». «L’Italia concorre con determinazione agli sforzi internazionali per promuovere una pace giusta e duratura. In questa prospettiva il governo sostiene e accompagna il processo negoziale promosso dagli Stati Uniti e partecipa alle attività della Coalizione dei volenterosi per la definizione di solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina», si legge ancora nel comunicato che ricorda che «la risoluzione del conflitto rappresenta un interesse strategico europeo prioritario, essenziale per garantire la sicurezza del Continente e quindi dell’Italia».

L’impegno internazionale e quello umanitario

Agli sforzi portati avanti con gli alleati, l’Italia affianca inoltre quelli a livello nazionale sul piano umanitario, con una particolare attenzione alle «esigenze urgenti della popolazione ucraina». In questo perimetro si inserisce il «programma di fornitura di generatori e caldaie a sostegno del sistema energetico ucraino, fondamentale per la resilienza civile», che è «attualmente in corso». «Parallelamente – fa sapere ancora Palazzo Chigi – è stata avviata un’iniziativa per la fornitura di apparecchiature sanitarie destinate ai reparti materno-infantili degli ospedali situati nelle aree più colpite dagli attacchi».

Il presupposto per la ricostruzione

«Questo impegno umanitario – viene ricordato – costituisce il presupposto per la futura opera di ricostruzione della Nazione, alla quale l’Italia partecipa con un ruolo di primo piano, come testimoniato dall’organizzazione della Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina nel luglio 2025. Su queste basi, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è oggi intervenuta in video-collegamento alla riunione dei leader della coalizione dei volenterosi».

L’obiettivo rimane la pace nel rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale

«L’obiettivo rimane quello di creare le condizioni affinché la popolazione ucraina possa vivere in pace nel pieno rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale. Il governo – conclude la nota della Presidenza del Consiglio – continuerà a fornire il proprio contributo agli sforzi della comunità internazionale dedicati a questo traguardo».

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di Agnese Russo - 24 Febbraio 2026