CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

“Fuoco alle Olimpiadi e a chi le produce”: c’è la rivendicazione anarchica dei sabotaggi ai treni. Salvini: staneremo questi delinquenti

Ombre rosse

“Fuoco alle Olimpiadi e a chi le produce”: c’è la rivendicazione anarchica dei sabotaggi ai treni. Salvini: staneremo questi delinquenti

Cronaca - di Luigi Albano - 9 Febbraio 2026 alle 18:47

Se non una rivendicazione vera e propria, è certamente una presa di posizione a favore dei sabotaggi ferroviari di sabato mattina tra Bologna e Marche, scritta con linguaggio e contenuti tipici dell’area anarchica, che conferma negli investigatori l’idea che gli assalti abbiano quella matrice.

Il testo dal titolo “Chi sabota è nemico dell’Italia” è apparso su sottobosko.noblogs, spazio che si autodefinisce “canale informativo, con l’obiettivo di dare una voce a tutte le esperienze di lotta, arborea e non, in Italia”.

Il messaggio inizia dicendo: “Queste Olimpiadi non potevano iniziare in maniera migliore. La mattina del 7 febbraio, giorno della cerimonia inaugurale dei Giochi della Vergogna di Milano-Cortina 2026, ben tre sono state le linee ferroviarie sabotate e bloccate fino al pomeriggio”. Il testo riporta poi a metà la Rivendicazione del sabotaggio delle linee Tgv prima dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 e fa riferimenti ai decreti sicurezza “che diventano occasioni praticamente semestrali per stringere le reti della repressione e soffocarci qualunque dissenso”. L’invito è ad “armarsi degli strumenti della clandestinità, della decentralizzazione del conflitto e la moltiplicazione dei suoi fronti”. Quindi, la conclusione: “Fuoco alle olimpiadi e a chi le produce”.

Salvini: faremo di tutto per stanare questi delinquenti

“Faremo di tutto per chiudere i covi di questi criminali, per inseguire e stanare questi delinquenti ovunque si nascondano, per mettere in carcere loro e contrastare chi li difende. Evviva le Olimpiadi, simbolo di un’Italia che costruisce, che emoziona, che non si arrende”. Lo ha scritto sui suoi canali social il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, rilanciando la notizia della rivendicazione del sabotaggio all’infrastruttura ferroviaria da parte di presunti anarchici.

La rivendicazione dei sabotaggi su un blog anarchico

Proseguono intanto parallelamente le indagini sui sabotaggi sincronizzati avvenuti sabato mattina alle infrastrutture ferroviarie vicino Pesaro e vicino Bologna. A Castel Maggiore, nel bolognese, gli accertamenti della polizia scientifica, che indaga insieme alla Digos, si stanno concentrando, al momento, soprattutto sull’ordigno artigianale inesploso, ritrovato lungo i binari, all’altezza dell’incrocio tra via Zanardi e via Cobianchi.

La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti perché il sabotaggio non è stato rivendicato, ipotizzando i reati di associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti. L’inchiesta è stata assegnata al gruppo specializzato ‘Terrorismo’ della Procura, coordinato dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi. Si segue la pista anarchica. Sotto la lente di ingrandimento, anche i frammenti rimanenti dell’ordigno incendiario entrato in funzione. I tecnici della Scientifica, dunque, cercheranno di individuare tracce biologiche degli autori del Sabotaggio su entrambi gli ordigni. Quello ritrovato intatto è di natura artigianale, composto da una bottiglia di plastica con liquido infiammabile e polvere tipo ‘diavolina‘, con un timer: tutto materiale che può essere facilmente reperito nei negozi oppure online.

Gli inquirenti stanno valutando in parallelo il danneggiamento ai treni, sempre di sabato scorso, a Pesaro, sulla linea Ancona-Rimini e le procure di Bologna, Pesaro e quella distrettuale Antimafia di Ancona sono in costante collegamento.

 

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Luigi Albano - 9 Febbraio 2026