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Filini: “Noi asserviti agli Usa? Nessuno si ricorda di D’Alema con il Cermis e il Kosovo, di Prodi e Conte”

Memoria corta

Filini: “Noi asserviti agli Usa? Nessuno si ricorda di D’Alema con il Cermis e il Kosovo, di Prodi e Conte”

Politica - di Alessandra Parisi - 17 Febbraio 2026 alle 17:54

Ci troviamo di fronte a un evento di carattere internazionale che passerà comunque alla storia nel bene o nel male. È un evento epocale e ai più attenti osservatori non sfuggirà che vi partecipano i principali attori del Medioriente. È  meglio starci o starsene a casa non fare nulla, stare lì a criticare solo perché c’è Trump?”. Francesco Filini di Fratelli d’Italia, intervenendo in Aula alla Camera dopo le comunicazioni del ministro Antonio Tajani sul Board for peace, sottolinea la strumentalità del no dell’opposizioni. Che anche in questo caso, come in tutti i dossier – soprattutto in politica estera – non ha argomenti.

Board for peace, Filini: un evento che passerà alla storia

“Qual è l’alternativa a partecipare?”, chiede all’Aula il parlamentare di FdI. “Non abbiamo sentito nessuna risposta concreta. La sinistra soffre della sindrome dei vecchietti dei Muppets che stanno in galleria mentre le cose accadono sulla scena. A noi piace invece andare in scena, questo è il protagonismo italiano che rivendichiamo. La politica della testa sotto la sabbia non ci appartiene e per troppi anni abbiamo pagato questa linea”.

Non abbiamo sentito alternative da parte delle opposizioni

E ancora: “Di fronte a una scelta di matura responsabilità quale è stata la reazione delle opposizioni? La stessa cantilena di sempre, quello che fa il governo Meloni è sbagliato a prescindere”. Filini ha azzittito le opposizioni anche sul racconto di un governo accucciato all’ombra della Casa Bianca. Rispedite al mittente le accuse di servilismo agli Usa.

Ricordiamo il ‘servilismo’ di D’Alema, Prodi e Conte

“Ricordiamo qualche episodio. I top gun che abbatterono la funivia del Cermis e furono rimandati in fretta e furia negli Usa. O la guerra in Kosovo per far vedere che eravamo alleati degli Usa. Allora governava un tale Massimo D’Alema non so se Elly Schlein se lo ricorda, se lo conosce”, ironizza Filini. “Nel 2006 quando abbiamo dato la disponibilità ad allargare la base di Vicenza c’era un tale Romano Prodi al governo”. Infine l’esempio plastico di sudditanza di chi oggi fa il campione anti-yankee. “Ve lo ricordate l’amico Giuseppi che nel 2019 andava a garantire a Donald Trump importanti commesse per comprare gli F35?”.

Dal governo Meloni un contributo speciale al popolo di Gaza

Infine un passaggio sul contributo concreto del governo Meloni alla popolazione di Gaza con iniziative “che hanno dato lustro all’Italia. A differenza di chi ha passato questi due anni a speculare su una tragedia. Con un cinismo ignobile sulla pelle dei bambini di Gaza per attaccare il governo. Mentre c’era chi andava in piazza a sfasciare le vetrine, mentre c’era chi organizzava convegni con i fiancheggiatori dei terroristi di Hamas”.

 

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di Alessandra Parisi - 17 Febbraio 2026