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“Dopo i nove anni una bambina è adulta”, l’imam di Brescia merita l’espulsione? Il sondaggio del Secolo

Più del 90% è per il rimpatrio

“Dopo i nove anni una bambina è adulta”, l’imam di Brescia merita l’espulsione? Il sondaggio del Secolo

Politica - di Gabriele Caramelli - 1 Febbraio 2026 alle 07:30

«Nel nostro Islam, dopo i nove anni una bambina diventa adulta e quindi si può sposare, lo dice il Corano». Sono state le parole di un imam bresciano, che ripreso in video da un inviato di “Fuori dal coro”, programma in onda su Rete 4 e condotto da Mario Giordano, ha dato prova della pericolosità del fondamentalismo religioso. E così, il Secolo d’Italia ha deciso di proporre un sondaggio, chiedendo se l’uomo responsabile di quella frase sia meritevole di essere espulso dall’Italia. Per il 94,6% degli intervistati, la guida islamica merita di essere espulsa, perché chi diffonde idee contrarie ai diritti dei minori e alle leggi italiani merita di subire questo provvedimento.

Un risultato che non si può definire “bugiardo” e che rende l’idea sulle volontà di tanti italiani, ormai stufi di essere ostaggio delle derive ideologiche e islamiste. Essere laici vuol dire avere rispetto del prossimo e quindi delegittimare chi vorrebbe ledere alle libertà individuali. Come ha dimostrato la trasmissione di Giordano, i musulmani che sono arrivati in Europa non hanno alcun rispetto per le donne. Basti pensare a quando la giornalista Costanza Tosi, di Fuori dal coro, è stata sequestrata e minacciata per un’ora dentro una macelleria halal a Roubaix, in Francia. In quell’occasione, neppure le donne velate dimostrarono compassione per l’inviata. Anzi, le ridevano in faccia mentre lei era spaventata e in lacrime.

L’imam di Brescia merita l’espulsione? Il sondaggio del Secolo

Non c’è partita, la maggior parte delle persone intervistate non ha alcuna intenzione di legittimare il pensiero di chi non rispetta le donne e i bambini. Soltanto il 4,6% dei votanti non era convinto di passare immediatamente al rimpatrio, perché occorrerebbe verificare l’identità dell’imam, accertare i fatti e, se necessario, segnalarlo alle autorità competenti per le verifiche necessarie. Il problema è che parole di questo tipo sono già pericolose, perché creano un precedente e soprattutto possono fungere come propaganda per l’Islam, che oltre ad essere una religione assomiglia sempre di più a una pericolosa ideologia. Ovviamente è importante accertare l’identità dell’uomo, anche per comprendere quali connessioni potrebbe avere e da dove arriva questo suo pensiero distorto.

Quasi nessuno è contrario all’espulsione diretta

Soltanto lo 0,8% degli intervistati ritiene che quello dell’imam di Brescia sia un episodio isolato e che non si dovrebbero generalizzare posizioni religiose specifiche. Ma le cose non stanno esattamente così, basti pensare alla guida islamica torinese, Mohamed Shahin, che ha giustificato il 7 ottobre. Certi comportamenti rischiano soltanto di spingere le persone a compiere gesti estremi. E infatti, dopo l’arresto di quest’ultimo, i militanti antagonisti di Askatasuna hanno assediato la sede de La Stampa, devastandola. Il risultato finale del sondaggio ha una moral ben precisa: non si può tacere davanti a chi giustifica posizioni che contrastano i valori sociali della nostra civiltà. 

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di Gabriele Caramelli - 1 Febbraio 2026