Bugie e omissioni
Domenico, è scambio di accuse tra Napoli e Bolzano. Il Monaldi si assolve: decisivo chi ha messo il ghiaccio secco
È scontro tra Napoli e Bolzano sul ‘giallo’ del ghiaccio secco inserito nel box isotermico durante il trasporto del cuore verso l’ospedale Monaldi. Il tragico errore che ha causato il congelamento dell’organo impiantato sul piccolo Domenico. Dopo i primi sette indagati nell’equipe dell’ospedale Monaldi, le indagini coordinate dalla Procura di Napoli si concentrano su chi ha materialmente versato il materiale refrigerante “sbagliato”. Basta bugie e omissioni. Tra le novità significative l’Audit firmato dal direttore del Dipartimento Salute della Provincia autonoma di Bolzano, Michael Mayr. Un documento che apre nuovi interrogativi su quanto accaduto il 23 dicembre nella sala operatoria di Bolzano durante l’intervento di espianto del cuore destinato a Domenico. Morto pochi giorni fa a causa di una catena di errori fatali.
Morte di Domenico, è scambio di accuse tra Bolzano e Napoli
Lo scambio di accuse è stato alimentato dalle parole dell’assessore alla Salute della Provincia autonoma di Bolzano, Hubert Messner. Che ha rimpallato le responsabilità. “Il ghiaccio è stato richiesto dal team di Napoli. Chi alla fine l’ha fornito non ha nessuna importanza. Lo stabiliranno gli ispettori”. L’ospedale di Napoli, al contrario, ritiene che l’utilizzo del ghiaccio secco sia un elemento determinante “nella causazione del danno. E al quale sono ascrivibili le conseguenze successive”. E cita proprio un passaggio della testimonianza dell’Audit. “Viene richiesto al personale di sala di integrare il ghiaccio. Il personale locale chiede se sia necessario ghiaccio sterile o non sterile; l’equipe di espianto riferisce di aver considerato tale distinzione non rilevante ai fini della conservazione”.
Ieri, intanto, i carabinieri del Nas di Trento hanno effettuato l’ennesimo accesso alla struttura altoatesina, per completare l’acquisizione di documenti. Nei giorni scorsi il dossier raccolto dalla Procura di Bolzano con l’identificazione di tutti i presenti all’interno della sala operatoria del San Maurizio è stato trasmesso al pm che coordina le indagini per omicidio colposo.
Nuovo sopralluogo dei Nas di Trento all’ospedale altoatesino
Nel mirino ci sono anche l’equipe di Innsbruck e il personale del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale altoatesino. Che si sarebbe occupato della gestione del ghiaccio. Con l’attenzione in particolare verso un’operatrice altoatesina. Al momento, però, i 7 indagati sono tutti napoletani, anche se potrebbe esserci qualche novità in vista dell’autopsia. A San Maurizio di Bolzano sono attesi gli ispettori incaricati dal Ministero della Salute di valutare l’accaduto. Nei 59 minuti di intervento per l’espianto del cuore da destinare al piccolo Domenico, tra le 11:25 e le 12:24 del 23 dicembre scorso, sarebbero state riscontrate diverse criticità operative a carico del team di prelievo di Napoli. Secondo il documento, lo staff napoletano è arrivato a Bolzano con “una dotazione tecnica incompleta”, senza “sacche e contenitori forniti dal team di Innsbruck e dalla sala operatoria di Bolzano”. Insomma il cuore espiantato da un piccolo donatore di 4 anni sarebbe arrivato a destinazione già deteriorato.
Il cuore arrivato a Napoli già deteriorato
Ma c’è di più. L’azienda sanitaria di Bolzano annota che “è stato comunicato (dal Monaldi, ndr) che il cuore sarebbe stato trapiantato. E successivamente espiantato per disfunzione primaria dell’organo”. Quindi, il cuore prelevato a Bolzano non sarebbe stato più alloggiato nel torace del piccolo Domenico perché non “partiva”. Circostanza ritenuta non vera. Il 23 dicembre il bimbo ha ricevuto il cuore congelato perché il suo era stato già asportato quando ci si è accorti dell’errore. E allora cosa nasconde quella frase? “Quello che vogliamo sapere adesso – chiede l’avvocato Petruzzi – è se l’ipotesi riportata dalla relazione di Bolzano e poi smentita sia frutto di dichiarazioni mendaci fatte dal Monaldi. O di una ricostruzione errata dell’azienda bolzanina”.
Intanto la mamma di Domenico, Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico, ha depositato alla procura di Napoli la registrazione audio di una conversazione avuta con il cardiochirurgo che il 23 dicembre ha impiantato al piccolo “un cuore prelevato a Bolzano e giunto nel capoluogo campano danneggiato”.