La superiorità morale
D’Alema senza pudore: “Sì, prendevamo i soldi dall’Urss ma noi eravamo diversi…” (video)
“Sì, prendevamo soldi, la Dc dagli Usa, noi del Pci dall’Unione Sovietica, ma il sistema di finanziamento ai partiti è andato in crisi quando si è diffuso un sistema di corruzione personale, noi eravamo diversi, non prendevamo per noi…”. Massimo D’Alema difende l’indifendibile, il finanziamento occulto dall’Urss, col sorriso sulle labbra e con un compiaciuto Corrado Augias, nel corso di un intervento a La Torre di Babele su La7. Massimo D’Alema ha offerto una riflessione sul sistema politico italiano della Prima Repubblica e sulle sue dinamiche di finanziamento assolvendo i vecchi comunisti che non rubavano.
E il “compagno G”, Primo Greganti? Ricevette una seconda tranche di tangente da circa 1 miliardo di lire (equivalente a centinaia di milioni) dal gruppo Ferruzzi per appalti Enel, ma non la versò al partito: se la tenne, usandone 700 milioni per comprare un appartamento a Roma, mentre il resto rimase su conti svizzeri come “Gabbietta”. Per non parlare di tanti altri casi a livello locale.
“Volevamo abbattervi tutti, mi disse Di Pietro, ma voi eravate un osso duro”, conclude D’Alema.