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Da aprile buste paga più pesanti per 4 milioni di lavoratori: scatta il fisco light per gli aumenti

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Da aprile buste paga più pesanti per 4 milioni di lavoratori: scatta il fisco light per gli aumenti

La norma prevista in manovra diventa operativa in tempi record. Calandrini: «Un segnale concreto di rapidità ed efficacia dell’azione di governo su un tema centrale come il potere d’acquisto delle famiglie»

Politica - di Natalia Delfino - 25 Febbraio 2026 alle 10:17

Buste paga più pesanti in arrivo per quasi quattro milioni di lavoratori del settore privato. L’Agenzia delle Entrate ha infatti emanato la circolare che rende attuativa le norme introdotte nella legge di Bilancio per la tassa piatta al 5% per i redditi fino a 33mila euro sugli aumenti retributivi legati al rinnovo dei contratti collettivi del triennio 2024-2026, precisando che si applicano anche per le assenze retribuite come malattia, maternità e paternità, infortuni. L’aliquota agevolata riguarda anche le maggiorazioni e le indennità pagate nel 2026 per lavoro notturno, festivo, svolto nei giorni di riposo e su turni: per i dipendenti, sempre del settore privato, con reddito fino a 40mila euro scatta la sostitutiva Irpef pari al 15%.

Aumenti in arrivo per 4 milioni di lavoratori in tempi record

«In meno di due mesi dall’approvazione in Manovra, la norma sulla tassazione agevolata degli aumenti contrattuali è già operativa. È un segnale concreto di rapidità ed efficacia dell’azione di governo su un tema centrale come il potere d’acquisto delle famiglie», ha commentato il senatore di FdI e presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Madama, Nicola Calandrini.

FdI: «Sosteniamo il potere d’acquisto delle famiglie»

«La tassa piatta sugli incrementi salariali rappresenta un intervento mirato a sostenere i redditi medio-bassi e a favorire il rinnovo dei contratti, premiando il lavoro e rendendo più conveniente per i datori riconoscere aumenti e nuove condizioni economiche ai dipendenti. Si tratta di una misura che va nella direzione giusta: alleggerire il carico fiscale sugli aumenti significa far arrivare più risorse direttamente nelle buste paga, dando un ulteriore aiuto concreto alle famiglie per affrontare l’aumento dei prezzi. Allo stesso tempo, l’agevolazione incentiva le imprese a valorizzare i lavoratori attraverso nuovi contratti e incrementi salariali, contribuendo a rendere il mercato del lavoro più dinamico e competitivo. Continueremo a lavorare per consolidare strumenti che sostengano il reddito, il lavoro e la stabilità delle famiglie italiane».

Come funziona il fisco light sugli aumenti

Le agevolazioni, che si faranno sentire con le buste paga di aprile, saranno riconosciute dai datori di lavoro ai contribuenti in possesso dei requisiti; coloro che, invece, non hanno un sostituto d’imposta, potranno “recuperarle” in dichiarazione. La misura, ha spiegato ancora l’Agenzia delle Entrate, riconosce ai lavoratori dipendenti del settore privato, con reddito non superiore a 33mila euro nel 2025, una imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali pari al 5% sugli incrementi da rinnovi contrattuali nazionali (Ccnl) sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026. Come ricordato dal Sole 24 ore nel 2024 i rinnovi sono state 17, cui se ne sono aggiunti altri 19 nel 2025, per una platea complessiva di 3,8 milioni di lavoratori.

La circolare ricorda che la nuova aliquota si applica agli aumenti corrisposti nel 2026 e spiega che, nell’eventualità in cui l’erogazione sia iniziata prima, le eventuali quote di incremento erogate quest’anno rientrano comunque nella tassazione agevolata.

 

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di Natalia Delfino - 25 Febbraio 2026