Il sorriso ambiguo
Conte incastrato da una domanda su Putin confessa ma non spiega: “Sì, ho il suo numero…”
La domanda lo ha colto alla sprovvista e lo ha imbarazzato al punto di far immaginare scenari segreti. “Ha ancora il numero di Putin sul telefono?”, ha chiesto il giornalista David Parenzo a Giuseppe Conte, leader del M5S, nel bel mezzo della sua intervista a L’aria che tira, su La7. Conte ha esibito un sorrisino, poi ha confessato. “Da quando sono più presidente del Consiglio non ho più parlato né con Putin, né con nessun altro, né con Trump. Rispetto prima Draghi e poi Giorgia Meloni, tocca a loro fare la politica estera”. Il tema, però, non è banale: c’è la Russia di mezzo e il no del M5S all’invio di aiuti militari all’Ucraina.
Conte, l’Ucraina e il numero di Putin
“Per quanto riguarda Kiev, io sono stato il primo a chiamare tutti i leader e chiamare un attimo dopo Draghi e dirgli ‘guarda che ho chiamato tutti i partiti, siamo fermi puoi partire sparato e condannare l’aggressione russa’ e sono andato un attimo dopo nell’ambasciata ucraina più di una volta con una delegazione”, ha proseguito il leader del Movimento 5 Stelle. “Io rispetto i ruoli, quando sono non sono più presidente del Consiglio non ho più parlato né con Putin né con nessun altro. Io rispetto in questo momento prima Draghi e ora Giorgia Meloni, perché tocca a loro fare la politica estera”, le parole di Conte. La domanda di Parenzo crea scompiglio: “Il numero di Putin ce l’ha ancora?”. “Non rispondo, grazie… I numeri non li ho cancellati, ma non li ho mai utilizzati”, la risposta di Conte.