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Re Carlo pronto a collaborare con la polizia nell’inchiesta sul caso Epstein che coinvolge il fratello Andrea

L'impatto dei files

Caso Epstein, re Carlo «pronto a collaborare con la polizia» nell’inchiesta su Andrea

L'ex principe è ora sospettato di aver condiviso con il finanziere pedofilo informazioni riservate. Un altro colpo per il Regno Unito, dove il premier Starmer deve fronteggiare lo tsunami Mandelson

Esteri - di Viola Longo - 9 Febbraio 2026 alle 20:23

Non è bastato privare Andrea dei titoli e dei privilegi reali. Quello che sta emergendo dagli Esptein files intorno al coinvolgimento del “fu” principe nel giro del finanziare pedofilo continua a lambire Buckingham Palace, tanto da spingere re Carlo a far sapere di essere «pronto» a sostenere la polizia nella sua valutazione delle accuse contro il fratello. Su Andrea, oltre allo scandalo sessuale, ora pesa un sospetto perfino più pesante, se pensato in ottica di fedeltà al ruolo, allo Stato e alla “Ditta”: al vaglio della polizia di Thames Valley c’è l’ipotesi che l’ex principe abbia passato a Epstein documenti riservati quando ricopriva l’incarico di inviato commerciale del Regno Unito.

Re Carlo pronto a collaborare con la polizia nell’inchiesta su Andrea

Mai, forse più di questo momento, Carlo è apparso così profondamente figlio di sua madre: la tutela dell’istitutuzione prima di tutto, anche quando la scelta coinvolge gli affetti più cari e richiede prove di rigore progressivamente sempre più difficili. «Il Re ha chiarito, a parole e con le sue precedenti azioni, la sua profonda preoccupazione di fronte alle accuse che continuano a venire alla luce riguardo al comportamento di Mountbatten-Windsor», si legge nella nota rilasciata da Buckingham Palace.

Buckingham Palace: «Profonda preoccupazione per le accuse»

«Mentre delle accuse specifiche dovrà rispondere Mountbatten-Windsor, se noi saremo contattati dalla polizia, rimaniamo pronti a sostenere il suo lavoro come ci si aspetterebbe», prosegue il comunicato che conclude ricordando che «i pensieri e la solidarietà dei Reali vanno alle vittime di ogni tipo di abusi».

Cosa c’è nell’ultimo lotto degli Epstein files

Le e-mail contenute nell’ultimo lotto di file di Epstein mostrano che l’ex duca di York trasmise resoconti di visite a Singapore, Hong Kong e Vietnam e dettagli riservati su opportunità di investimento. Secondo le linee guida ufficiali, gli inviati commerciali hanno il dovere di riservatezza sulle informazioni sensibili, commerciali o politiche relative alle loro visite ufficiali.

Il terremoto che si è abbattuto su Downing street

Nel Regno Unito la pubblicazione degli Epstein files sta provocando un vero e proprio terremoto, che sta minando prima di tutto Downing street, in relazione al coinvolgimento dell’ex ambasciatore negli Usa Peter Mandelson, la cui abitazione è stata perquisita nei giorni scorsi. Tra ieri e oggi si sono dimessi il capo di gabinetto del premier Keir Starmer, Morgan McSweeney, e il direttore della comunicazione, Tim Allan. Entrambi assumendosi la «piena responsabilità» della nomina di Mandelson. È chiaro che l’obiettivo è salvare il governo, facendo da scudo a Starmer. Non è detto che riesca a essere centrato: il governo ha smentito che il premier stia pensando alle dimissioni, ma questo non significa necessariamente che riuscirà a reggere lo tsunami Epstein. il leader del partito laburista scozzese, Anas Sarwar, ha già annunciato che formalizzerà la richiesta di passo indietro, da premier e da leader dei labour.

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di Viola Longo - 9 Febbraio 2026