Ambiguità della sinistra, complicità delle istituzioni locali, a partire dal sindaco Stefano Lo Russo, solidarietà ipocrita alle forze dell’ordine di Avs e 5Stelle. A 48 ore dalla guerriglia urbana scatenata da Askatasuna, con le immagini choc del pestaggio del poliziotto a suon di martellate ancora davanti agli occhi, Augusta Montaruli non ha dubbi. “Esistono forze politiche politiche che siedono in Comune e Parlamento – dice la parlamentare torinese di Fratelli d’Italia – che sono scese in piazza con i violenti e legittimano una manifestazione che aveva ampiamente annunciato gli scontri. Il loro slogan era chiarissimo “Ci riprendiamo Askatasuna”.
Condivide la lettura del procuratore generale di Torino che denuncia una certa “area grigia” di matrice borghese, un ceto medio benevole e tollerante, che copre, giustifica, minimizza, “coccola”?
Assolutamente sì, esiste una borghesia compiacente. Ma ripeto c’è un problema politico. Penso a chi, come l’ex candidata sindaco di M5S Valentina Sganga, e altri parlamentari di Avs che scendono in piazza con i centri sociali. Chi vuol manifestare per avere spazi per attività varie può farlo con gli strumenti che la democrazia gli consenta, non sotto il cappello dei violenti.
Però Schlein e Conte hanno espresso solidarietà con le forze dell’ordine
Pura ipocrisia, premesso che sono felice che portano la loro solidarietà, se non si vogliono le aggressioni delle forze dell’ordine non si offre la legittimazione politica. Askatasuna va chiusa e consegnata alla città con un bando di evidenza pubblica. Quel palazzo occupato dal centro sociale ospita indagati e condannati, è un problema italiano non torinese. Chi voleva manifestare per quelle idee aveva piazze e strumenti per farlo. E invece ha partecipato a una manifestazione che tutti sapevano si sarebbe conclusa con scontri e devastazione. Altro che pochi infiltrati.
È il racconto consueto delle sinistre e di certa stampa. Ci sono migliaia di cittadini, donne, uomini, famiglie, bambini e pochi incappucciati infiltrati
Ma non scherziamo, non ho visto passeggini. Evidentemente Schlein e Conte hanno bisogno di una parte di elettorato che rincorre questa gente. La solidarietà alle forze dell’odine della sinistra non è credibile, se vogliono prendere le distanze dagli esponenti che hanno partecipato a titolo personale, allora li allontanino.
E il sindaco dem ha qualche responsabilità? Troppo morbido?
Il sindaco deve mandare via dalla sua giunta chiunque, come esponenti di Avs, sia sceso in piazza per Akatasuna, ha una grossa responsabilità politica. Tutto nasce da quel palazzo pericolante di proprietà del Comune di Torino, che negli anni avrebbe dovuto sgomberare per darlo alla collettività. Invece ha deciso di scendere a patti con i violenti sperando che il fuoco si spegnesse. Come FdI ha sempre denunciato, Lo Russo ha perseverato per normalizzare quello a cui abbiamo assistito sabato. Un copione già visto che non è legato ad Askatasuna. Da quando il comune è sceso a patti le cose sono peggiorate.
Insomma c’è stata un copertura istituzionale del Comune?
Il problema è la pericolosità accertata delle persone e di tutta la rete che ruota intorno. Il centro sociale vive nell’illegalità. Ora vogliono recuperare quello spazio sgomberato, certo a tutti fa comodo fare i concerti senza pagare partita Iva e la Siae. Ripeto, quello stabile va messo a bando pubblico perché Askatasuna non svolge attività culturali, sociali e ricreative.
Come si è svegliata Torino?
La città è molto ferita, tanto più che non ha il sindaco dalla sua. Manca un anno e mezzo al voto, aspettiamo. Non chiedo le dimissioni del sindaco perché porterebbero al commissariamento e io voglio bene alla mia città.