Ordinaria disumanità
Ancora sfregi a Norma Cossetto a Firenze e in Friuli: imbrattati due monumenti, ira FdI: i colpevoli siano puniti
Ancora sfregi alla memoria delle foibe, ancora oltraggi a Norma Cossetto. A Cividale del Friuli il monumento in suo onore è stato imbrattato e vi è stato buttato sopra mezzo cuore di animale. A Firenze nel giardino a lei intitolato, a Sorgane, la targa è stata divelta e imbrattata. Dopo il bellissimo intervento di Carmelo Briguglio su queste colonne che invitava a una “altro Tempo” di pacificazione e di futuro, la bruta realtà fa da contraltare alla civiltà e all’umanità. Il centrodestra toscano stigmatizza con rabbia il vilipendio alla memoria della giovane trucidata, violentata dai partigiani di Tito e gettata nella foiba.
Sfregiata la targa a Norma Cossetto, FdI: La seconda volta in due mesi
“Un altro atto di violenza contro la memoria di Norma Cossetto e dei martiri delle foibe a Firenze. La seconda in neanche due mesi, la quarta in tre anni. Con puntuale e preoccupante periodicità, i soliti idioti negazionisti si rendono protagonisti di imprese indegne e offensive. Violenza politica e non banale vandalismo: perché questo è distruggere simboli della memoria di una tragedia per decenni colpevolmente dimenticata. Evidentemente a Firenze, più che in altre parti della Toscana, resistono sacche di riduzionismo se non di negazionismo”. Così Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana, assieme ai consiglieri FdI eletti a Firenze Jacopo Cellai, Claudio Gemelli e Matteo Zoppini.
Foibe, fango su Norma Cossetto
Il clima da quelle parti è irrespirabile, fanno notare gli esponenti di FdI: “Del resto, a pochi chilometri dal giardino dedicato alla memoria di Norma Cossetto nei primi giorni di febbraio un centro sociale esponeva con orgoglio la bandiera jugoslava con stella rossa: vessillo dei partigiani comunisti titini responsabili dell’infoibamento di decine di migliaia di persone, tra cui Norma Cossetto, colpevoli solo di essere italiani. Tutto ciò nel silenzio complice di alcuni partiti”. Ricordiamo che la rossa Toscana è la stessa che si è resa protagonista di un’indegna censura nei confronti del direttore editoriale del Secolo d’Italia Italo Bocchino: prima invitato da Giani, poi censurato dopo il diktat dell’Anpi.
I parlamentari di FdI: i colpevoli siano puniti
“Condanniamo con forza un atto vile che infanga, di fatto, la memoria collettiva. Norma Cossetto è stata infatti insignita della Medaglia d’Oro al Valore Civile: è uno dei simboli della tragedia giuliano-dalmata che furono costretti a vivere i nostri connazionali: una ferita per l’Italia tutta che, ancora, sanguina. Atti vandalici simili a quello commesso, e non per la prima volta, oggi a Firenze, sono inqualificabili e auspichiamo che i colpevoli siano individuati e puniti. Auspichiamo altrettanto che l’insieme del mondo politico condanni in modo unanime questo gesto”. E’ la nota dei parlamentari toscani di Fratelli d’Italia
La targa è tornata al suo posto
In questa triste concomitanza di atti di ordinaria disumanità giunge per fortuna notizia da Firenze che è stata ripristinata la targa a Norma Cossetto, nel giardino di Sorgane. Ne dà notizia il Comune tramite l’assessora alla Toponomastica Caterina Biti. “Ci siamo attivati immediatamente, la targa è già tornata al suo posto. – spiega–. Se qualcuno pensa di rimuovere o infangare un luogo che è simbolo di una memoria pubblica e condivisa sappia che non arretreremo di un millimetro: abbiamo già risistemato la targa un mese fa con urgenza;lo abbiamo fatto oggi in pochissimo tempo. Condanniamo fermamente quanto accaduto per l’ennesima volta. Valori come quelli della memoria e del rispetto della Storia e delle sue pagine più buie e drammatiche sono sempre al centro del nostro impegno”.