Occhio ai maranza
Alessandro Gonzato pestato e rapinato da 5 nordafricani: il giornalista di “Libero” vittima di un agguato alla stazione di Milano
Preso a pugni e rapinato da una gang di nordafricani a Milano: l’ennesima aggressione che ormai non finirebbe neanche sulle brevi del Giorno, se non fosse che stavolta la vittima è un volto noto della tv e del giornalismo, Alessandro Gonzato di Libero.
L’episodio di violenza che ha coinvolto Alessandro Gonzato, giornalista del quotidiano Libero, ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza urbana a Milano, in particolare nelle aree ferroviarie periferiche.
La dinamica dell’aggressione ad Alessandro Gonzato
L’evento si è verificato l’8 febbraio 2026 presso la stazione di Milano Villapizzone. Gonzato, mentre si trovava a bordo di un treno o era in procinto di scendere, è stato improvvisamente circondato da un gruppo composto da cinque giovani nordafricani, ormai etichettati come cosidetti “maranza”.
Ospite di @stefaniacav al #tg4 ALESSANDRO GONZATO racconta l!aggressione subita in treno a Milano per mano di nordafricani che non si fermano davanti a nulla e a nessuno. E parlano di percezione. @GonzatoA #tg4 pic.twitter.com/fvCLa399Km
— Virna (@Virna25marzo) February 9, 2026
Come ha riportato lo stesso giornalista al Tg4, il “branco” ha agito con rapidità e brutalità: Gonzato è stato tempestato dii pugni e derubato dei suoi effetti personali. Si è salvato solo un braccialetto d’oro, caduto a terra durante l’aggressione. Nonostante un iniziale istinto di reazione, il giornalista ha preferito desistere per evitare un’escalation che avrebbe potuto portare a conseguenze fisiche ben più gravi, data la superiorità numerica degli aggressori. Il giornalista veronese ha ovviamente sottolineato come ormai la percezione di insicurezza per i pendolari e i cittadini di Milano e dell’hinterland sia ormai diventata una realtà quotidiana insostenibile.
Pendolari e cittadini: la situazione a Milano
L’aggressione ad Alessandro Gonzato non è purtroppo un caso raro, si inserisce invece in un clima di crescente preoccupazione per la sicurezza nelle stazioni milanesi. Solo poche settimane prima, proprio il giornalista di Libero aveva documentato tensioni e scontri in altre aree ferroviarie cittadine. Gli inquirenti sono al lavoro identificare i responsabili della rapina attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza della stazione di Milano Villapizzone.