Firmato Nuovo Pci
«Wanted» e la scritta «criminale di guerra» che gronda sangue: l’ignobile volantino contro Marco Carrai
Affisso a Sesto Fiorentino nel Giorno della Memoria, riporta il primo piano, il nome, la data di nascita e gli incarichi del console onorario di Israele. Solidarietà dalle forze politiche. FdI: «Un atto politico gravissimo»
La scritta «wanted», il primo piano con lo sfondo della bandiera di Israele e la scritta «criminale di guerra» su un banner che simula il sangue che cola. E, ancora, nome, cognome, data di nascita, incarichi e sotto la scritta, di nuovo su sfondo rosso, «agente sionista complice del genocidio». È il volantino che è stato affisso a Sesto Fiorentino e che mette nel mirino il console onorario di Israele in Toscana, Marco Carrai. Non si tratta della prima volta che il volantino viene affisso, ma oggi si carica di un significato tanto più odioso in occasione della ricorrenza del Giorno della Memoria. Il manifesto porta la firma del (nuovo) Pci, già noto per l’abitudine di presentare e aggiornare periodicamente sul proprio sito le liste di proscrizione di quelli che considera «agenti sionisti».
Il manifesto del (nuovo) Pci contro Marco Carrai
«L’affissione del manifesto contro Marco Carrai è un atto politico gravissimo, nella sostanza, nella forma e ancor più per la tempistica», ha commentato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Jacopo Cellai. «Lo è per le infamanti accuse, i toni e i contenuti deliranti, offensivi e minacciosi che non possono essere tollerati. Lo è perché si configura come una sorta di manifesto di proscrizione. Come se non bastasse affisso nel Giorno della Memoria, una ricorrenza solenne e di enorme valore che non può essere sporcata dalle farneticazioni della sinistra estrema», ha aggiunto l’esponente di FdI, confidando «che la condanna di questo gesto e la solidarietà a Marco Carrai giunga da tutti i partiti. Ogni silenzio sarebbe una sorta di silenziosa adesione».
La solidarietà del centrodestra
Solidarietà a Carrai è stata espressa anche dalla Lega, che ha parlato di «atto grave e inaccettabile», ricordando che «non si tratta di un episodio isolato, ma di un segnale preoccupante di un clima di ostilità verso Israele e più in generale verso il mondo ebraico, che, specialmente a Sesto, si è progressivamente deteriorato negli ultimi anni» e «che ha trovato espressione in scelte e prese di posizione ideologiche: dai boicottaggi dei farmaci israeliani, fino alle campagne contro un giocatore israeliano della Fiorentina». «Totale e incondizionata solidarietà a Marco Carrai» è stata espressa anche da Forza Italia.
Fiano: «È iniziata la caccia all’uomo»
L’ex parlamentare Pd Emanuele Fiano ha avvertito che «è iniziata una caccia all’uomo, e io la sento sulla mia pelle, che mi fa paura e che va respinta da chi crede nella democrazia e vuole la pace sempre». Matteo Renzi, che di Carrai è anche amico personale, si è chiesto «come possano tacere tutte le persone per bene della civile Sesto Fiorentino, i vertici delle istituzioni locali e nazionali, gli uomini di buona volontà davanti a un’aggressione così assurda».