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Violenze di Askatasuna a Torino: la Digos arresta all’alba decine di attivisti rossi

Il blitz

Violenze di Askatasuna a Torino: la Digos arresta all’alba decine di attivisti rossi

Cronaca - di Redazione - 9 Gennaio 2026 alle 09:17

La Digos della polizia di Torino sta notificato delle misure cautelari, circa una decina, ad attivisti e militanti dell’area antagonista vicini al centro sociale Askatasuna. Le misure, a quanto si apprende, sono in particolare obblighi di firma e sono state emesse dal gip nell’ambito delle indagini relative a fatti violenti avvenuti durante manifestazioni e cortei di piazza nel capoluogo piemontese. L’operazione di polizia della Questura di Torino è in corso da questa mattina.

Askatasuna, la cronologia delle violenze

L’immobile di corso Regina Margherita 47 è stato sgomberato dalla polizia all’alba del 18 dicembre scorso. Sgombero a seguito del quale c’erano state due manifestazioni, la prima la sera stessa dopo il blitz, la seconda due giorni dopo, il sabato, con guerriglia urbana per le strade di Vanchiglia.

Gli scontri di Capodanno a Torino

Nella notte di Capodanno, a Torino, gli attivisti legati al centro sociale Askatasuna sono stati protagonisti di duri scontri con le forze dell’ordine. Il corteo, organizzato a ridosso della mezzanotte di Capodanno, era mirato alla contrapposizione con le forze dell’ordine. La manifestazione, denominata “Street Parade”, ha visto la partecipazione di circa duemila persone ed è partita dopo un raduno in piazza Vittorio Veneto. Il corteo si è poi snodato nel quartiere Vanchiglia, area in cui si trova l’edificio che ospitava il centro sociale Askatasuna prima dello sgombero avvenuto nelle settimane precedenti.

E quelli del 20 dicembre dopo lo sgombero di Askatasuna

Altri violenti scontri si erano registrati il 20 dicembre, dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna.  Hanno preso parte agli scontri durante il corteo dello scorso 20 dicembre promosso in solidarietà al centro sociale.

«Niente sarà più come prima, il campo è stato tracciato. Chi con noi continua a volere un presente e un futuro diversi sa che la partita non è finita, ma solo iniziata», hanno scritto all’indomani dello sgombero sui social. Durante la manifestazione del 20 dicembre si sono registrati momenti di tensione dopo che un gruppo di persone incappucciate alla testa del corteo ha cercato di sfondare il cordone della polizia posto a circa 500 metri dall’ex palazzina occupata, nel centrale quartiere di Vanchiglia. Al lancio di bottiglie, oggetti e bombe carta le forze dell’ordine hanno risposto con idranti e lacrimogeni. Ci sono state cariche con manganellate da un lato e bastonate da parte dei manifestanti. Il bilancio della Questura, in quella occasione, è stato di 11 agenti feriti, colpiti da oggetti contundenti.

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di Redazione - 9 Gennaio 2026