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Villa Mussolini, il giallo continua: tre le offerte di acquisto. In campo un privato vicino a un ex parlamentare del Msi

La Carim prende tempo

Villa Mussolini, il giallo continua: tre le offerte di acquisto. In campo un privato vicino a un ex parlamentare del Msi

Cronaca - di Eugenio Battisti - 31 Gennaio 2026 alle 10:54

Il giallo su chi si aggiudicherà Villa Mussolini a Riccione continua. La vendita non si è ancora conclusa e slitterebbe di cinque mesi. La  residenza estiva del Duce e della sua famiglia in riva all’Adriatico – all’asta dallo scorso ottobre – è contesa da 3 offerenti. Da Piada Riccionese che ha offerto 700mila euro, dal Comune di Riccione (amministrato dal centrosinistra) con 1,2 milioni e, colpo di scena, dalla David2 di Torino con ben 2,3 milioni. L’esito che dovrebbe essere scontato è invece ancora in bilico. Se valesse solo un mero criterio economico sarebbe la realtà piemontese in prima fila nella corsa all’acquisto.

Villa Mussolini, tra gli acquirenti in lizza anche un privato ex missino

La gara pubblica indetta dalla proprietà, la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, avrebbe dovuto decidere a chi vendere ieri 30 gennaio. La David 2 di Torino, che offre il doppio del Comune, ha accompagnato la proposta con un progetto culturale. Ospitare nella villa la collezione futurista e modernista, con opere di Umberto Boccioni e artisti romagnoli di proprietà di Elena e Massimo Massano. Quest’ultimo imprenditore, ex parlamentare del Movimento Sociale Italiano e fondatore del quotidiano torinese Cronacaqui.

La Fondazione Carim ha rinviato di 5 mesi la decisione

Per ora la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini prende tempo. Restano in piedi le offerte vincolanti (da confermare entro sette giorni). I tre soggetti intenzionati all’acquisto di Villa Mussolini dovranno attendere fino al 30 maggio. L’offerta deve contenere anche un programma culturale di gestione, proprio per la vocazione «espositiva» da molti anni curata dal Comune in comodato d’uso. La Carim indica il percorso da fare, “a seguire sarà programmato un opportuno incontro di approfondimento con ciascuno degli offerenti ai quali la Fondazione rivolge apprezzamento per le offerte e progetti pervenuti”. Decisivo sarà l’incrocio tra la proposta culturale e quella economica. Se ne riparla a maggio. Inevitabile sulla stampa romagnola qualche polemica. Si indaga, neanche a dirlo, sul profilo degli offerenti vista la candidatura dell’impresa torinese legata a un esponente del Msi.

La villa costruita nel 1983 come Villa Margherita fu acquistata da Rachele Mussolini

Costruita nel 1893 come ‘Villa Margherita’, la casa fu acquistata nel 1934 da Rachele Mussolini. Alla caduta del fascismo la villa divenne di proprietà dello Stato. Dal 1966 al 1983 ospitò un ristorante e dopo anni di abbandono, nel 1997, passò alla Fondazione Carim tramite Riminicultura.

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di Eugenio Battisti - 31 Gennaio 2026