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Ue-Mercosur: via libera all’accordo con ok dell’Italia. No di Francia e Ungheria. Lunedì la firma

Si del Coreper

Ue-Mercosur: via libera all’accordo con ok dell’Italia. No di Francia e Ungheria. Lunedì la firma

Gli ambasciatori del 27 Paesi dell'Unione hanno dato l'ok. Commento della presidente Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno: "Mai avuto una preclusione ideologica ma abbiamo sempre chiesto garanzie per i nostri agricoltori

Politica - di Eva De Alessandri - 9 Gennaio 2026 alle 14:30

Con un voto a maggioranza qualificata, gli ambasciatori dei 27 Stati dell’Unione Europea hanno dato il via libera all’accordo di libero scambio tra l’Ue e i Paesi del Mercosur. Dopo l’ok degli ambasciatori – e malgrado l’opposizione di Paesi come Francia e Irlanda – la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dovrebbe firmare l’accordo lunedì 12 gennaio in Paraguay, presidente di turno del Mercosur.

Proceduta si conclude nel pomeriggio

A quanto si apprende, la presidenza cipriota del Consiglio europeo ha verificato l’esistenza di un ampio sostegno da parte degli Stati membri per lanciare la procedura scritta con cui sarà formalizzata l’approvazione. È previsto che la procedura si concluda alle ore 17.

Ok dell’Italia, votano contro Francia, Ungheria, Irlanda, Polonia e Austria

Secondo fonti diplomatiche l’Italia ha votato a votato a favore del disco verde all’accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur, mentre il Belgio si è astenuto. Contro si sono espressi Francia, Ungheria, Irlanda, Polonia e Austria. Nonostante la loro opposizione, però, il fronte dei contrari non ha dunque raggiunto il peso necessario per impedire l’adozione a maggioranza qualificata, ovvero il sostegno di almeno 15 Stati membri che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’Ue, raggiunta grazie al sì dell’Italia durante una riunione a livello di ambasciatori dei Paesi Ue a Bruxelles.

Approvate le salvaguardie negoziate a dicembre

Nella stessa sessione sono state formalmente approvate anche le salvaguardie negoziate a dicembre, che devono ancora essere adottate dal Parlamento europeo in sessione plenaria, per rafforzare la protezione del settore agroalimentare europeo a fronte di potenziali gravi distorsioni causate dall’apertura al mercato del Mercosur in settori come il pollame, la carne bovina, le uova, gli agrumi e lo zucchero.

Soglie specifiche per eventuali indagini

Il nuovo quadro stabilisce soglie specifiche affinché la Commissione europea possa avviare indagini, e nel caso attivare misure specifiche, qualora si verificasse un forte impatto sui prodotti agricoli sensibili europei. A dicembre, Consiglio e Parlamento europei avevano concordato di fissare tali soglie all’8%, ma sono state ridotte al 5%, come sostenuto inizialmente dall’Eurocamera, per soddisfare le richieste di Roma. Ora Bruxelles interverrà quando le importazioni di prodotti sensibili aumenteranno in media del 5% e i prezzi scenderanno della stessa percentuale in un periodo di tre anni, a fronte del 10% proposto inizialmente dalla Commissione.

Meloni: Mai preclusione ideologica ma abbiamo chiesto garanzie per agricoltori

Nel corso della conferenza stampa di inizio anno, è stato chiesto alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di commentare la notizia appena uscita. La premier ha risposto ricordando di “Non ho mai avuto una preclusione ideologica nei confronti dell’accordo del Mercosur. Noi abbiamo sempre detto che saremo favorevoli quando ci saranno garanzie sufficienti per i nostri agricoltori”. Dunque “va bene le potenzialità dell’accordo, ma non a scapito delle eccellenze delle nostre produzioni”.

Messo in sicurezza interessi agricoltori e spinta industriale

“Abbiamo messo in sicurezza intessi diversi, quelli degli agricoltori e la spinta industriale. Mi pare che equilibrio sia sostenibile e spero che l’accordo possa portare solo vantaggi”, ha spiegato. “C’è stata la capacità di lavorare insieme, questa solidarietà con il sistema industriale. Siamo riusciti ad avere un meccanismo di salvaguardia per i prodotti sensibili, un fondo di compensazione per eventuali squilibri e un rafforzamento dei controlli fitosanitari in entrata. Oltre a questo siamo riusciti ad avere l’impegno da parte della Commissione Ue di anticipare 45 miliardi per la Pac oltre alla questione Cbam“, ha concluso.

Merz, accordo pietra miliare ma 25 anni sono troppi

A commentare l’esito del voto è stato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che su X ha scritto: “L’accordo UE- Mercosur rappresenta una pietra miliare nella politica commerciale europea e un segnale forte della nostra sovranità strategica e della nostra capacità di agire. Questo e’ positivo per la Germania e per l’Europa. Ma 25 anni di negoziati sono stati decisamente troppo lunghi: dobbiamo agire piu’ rapidamente“.

Lollobrigida : in Mercosur protezione e reciprocità, vigileremo

“Rispetto al Mercosur, abbiamo migliorato un accordo che portava indubbi vantaggi per il sistema italiano industriale e agricolo ma che per alcuni settori rappresentava criticità. Oggi, grazie al lavoro dell’Italia, l’accordo è occasione di sviluppo e crescita economica ma presenta meccanismi di protezione e di reciprocità che riteniamo adeguati e sui quali vigileremo“. Così il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, commenta il via libera con un “ampio sostegno” al pacchetto per la firma e l’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale e di partenariato Ue-Mercosur arrivato  dal Comitato dei Rappresentanti Permanenti degli Stati membri presso l’Ue.

Ringraziamenti all’ambasciatore Celeste

Il Coreper ha dato infatti mandato di firma alla Commissione europea per proseguire nel percorso che porterà all’approvazione del trattato commerciale. “Ringrazio l’ambasciatore Vincenzo Celeste” ha aggiunto il ministro “che oggi ha ribadito le posizioni del Governo italiano, ottenendo come ultimo risultato di abbassare la soglia del meccanismo di salvaguardia dall’8 al 5%, e il rafforzamento del sistema dei controlli per le merci all’ingresso nell’Unione europea. Gli agricoltori avranno dunque un meccanismo di protezione più efficace qualora vi fossero perturbazioni sui prezzi dei prodotti agricoli e potranno contare su una applicazione effettiva del principio di reciprocità” ha concluso.

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