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Trump abbatte i dazi sulla pasta. Lollobrigida: “Il lavoro di squadra paga, Italia forte e rispettata nel mondo”

Il successo del governo

Trump abbatte i dazi sulla pasta. Lollobrigida: “Il lavoro di squadra paga, Italia forte e rispettata nel mondo”

Politica - di Luisa Perri - 1 Gennaio 2026 alle 19:47

Il 2026 inizia nel migliore dei modi per il Made in Italy: gli Stati Uniti hanno rivisto nettamente al ribasso i dazi antidumping proposti sulla pasta italiana, in anticipo rispetto alle conclusioni definitive dell’indagine attese formalmente per l’11 marzo. L’annuncio della Farnesina arriva in una fase in cui Washington ha anche reso noto il rinvio di nuovi aumenti tariffari su altri comparti manifatturieri come quello dei mobili.

Come calano i dazi sulla pasta italiana: dal 91 al 2 per cento

La cosiddetta analisi post-preliminare sulla pasta italiana ridetermina in misura significativamente più bassa le aliquote fissate in via provvisoria il 4 settembre scorso: dal 91,74%, i dazi crollano al 2,26% per La Molisana, al 13,98% per Garofalo e al 9,09% per gli altri undici produttori non campionati, tra cui Barilla.

Le nuove aliquote sono state comunicate prima della chiusura formale dell’indagine, prevista appunto per l’11 marzo. Secondo la Farnesina, “la rideterminazione dei dazi è segno del riconoscimento della fattiva volontà di collaborare delle nostre aziende da parte delle autorità statunitensi”. La svolta è prova anche “dell’efficacia del sostegno assicurato dalla Farnesina e dal Governo sin dal principio”. Alla revisione, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri, hanno contribuito anche le iniziative diplomatiche italiane e il sostegno della Commissione europea, che hanno depositato memorie difensive a supporto delle aziende coinvolte nell’indagine. 

Lollobrigida: il lavoro serio, senza allarmismi, porta i suoi frutti

“La buona notizia che arriva dagli Stati Uniti dimostra come il lavoro serio, senza inutili allarmismi, porti i suoi frutti”, commenta il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “Abbiamo seguito sin da subito la vicenda – ricorda Lollobrigida – ad ottobre a Chicago insieme all’ambasciatore Marco Peronaci avevamo dato un segnale importante: le istituzioni italiane non avrebbero abbandonato i produttori di pasta italiani. Oggi – conclude il ministro – sappiamo di aver scelto la strada giusta e le tariffe sono fortemente ridimensionate. Ancora una volta abbiamo dimostrato che il lavoro di squadra paga e l’Italia è forte e rispettata nel mondo”. 

Fidanza: il settore può guardare con fiducia al futuro

Per Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia e coordinatore ECR in Commissione Agricoltura al Parlamento europeo, si tratta di “una notizia importante che consente all’intero settore di guardare con fiducia al futuro e alla stabilizzazione delle relazioni commerciali transatlantiche”.

Per Fidanza è “un risultato fondamentale che si deve all’impegno corale del governo italiano, della nostra diplomazia e alla iniziativa parlamentare che ha visto anche i colleghi del Caucus di amicizia italo-americana del Congresso USA schierarsi a favore di una soluzione equa di questa controversia aperta da troppi anni”. 

Soddisfazione viene espressa da Coldiretti e Filiera Italia “per l’azione del governo italiano e in particolare dei ministri Tajani e Lollobrigida e della nostra struttura diplomatica, che ha portato ad una prima temporanea riduzione dei dazi Usa sulla pasta italiana”. Secondo le due associazioni, nel 2024 l’export di pasta italiana verso gli Usa ha raggiunto un valore di circa 671 milioni di euro, confermando il mercato americano come uno dei più strategici per il settore.

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di Luisa Perri - 1 Gennaio 2026