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Trovata impiccata nel bosco Annabella Martinelli, la padovana scomparsa il 6 gennaio. Le cause della morte

La tragedia

Trovata impiccata nel bosco Annabella Martinelli, la padovana scomparsa il 6 gennaio. Le cause della morte

Cronaca - di Redazione - 15 Gennaio 2026 alle 16:09

È stata trovata morta Annabella Martinelli, la studentessa padovana di 22 anni allontanatasi da casa la sera del 6 gennaio. Il suo corpo è stato ritrovato nella zona impervia dei Colli Euganei che da giorni era oggetto di costanti ricerche da parte di vigili del fuoco, forze dell’ordine e volontari della protezione civile. Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause della morte, ma non si esclude possa essersi trattato di un gesto volontario. La zona del ritrovamento è in un giardino di una casa tra i civici 3 e 5 della via Euganea Teolo, sul lato destro dello stesso sterrato su cui si sono inerpicati cinofili con i cani molecolari, vigili del fuoco e tutti quelli che hanno cercato la giovane.

Annabella Martinelli, le cause della morte

La giovane era uscita di casa alle 20 del 6 gennaio, a bordo di una bicicletta ritrovata chiusa con il lucchetto sabato scorso. La giovane si sarebbe impiccata in un casolare abbandonato, poco lontano da dove era stata vista e rinvenuta la sua bicicletta, a Teolo (Padova), ai piedi dei Colli Euganei.  Sul posto si sta recando, oltre al procuratore capo di Padova, Angelantonio Racanelli, anche il magistrato titolare dell’indagine, Claudio Fabris, e i carabinieri del comando provinciale di Padova, che stanno svolgendo gli accertamenti sulla sparizione della ragazza. La prima ipotesi è che la ragazza si sia suicidata, ma si indaga anche su possibili istigazioni da parte di amici o persone che aveva incontrato quella sera, e non è esclusa apriori la pista dell’omicidio e della messa in scena da parte di qualcuno.

Almeno in una occasione Annabella, durante le festività, avrebbe confidato ad un’amica un generico desiderio di “andare via qualche giorno”. Una frase buttata lì senza troppi dettagli ma che ora è un punto di partenza, assieme allo zainetto, che fa la differenza tra avere una pista in più da seguire per gli investigatori, un appiglio a cui aggrappare la speranza per i familiari, chiusi in un assoluto riserbo.

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di Redazione - 15 Gennaio 2026