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Tik tok riattiva l’account di Simone Baldelli: imitava Gualtieri ed è stato segnalato per furto d’identità (video)

Una vicenda strana

Tik tok riattiva l’account di Simone Baldelli: imitava Gualtieri ed è stato segnalato per furto d’identità (video)

Cronaca - di Marco Di Castelvecchio - 15 Gennaio 2026 alle 14:14

Tik Tok fa retromarcia e riapre la pagina di Simone Baldelli, l’ex parlamentare di Forza Italia che ha spopolato sui social per le imitazioni del sindaco di Roma del Pd, Roberto Gualtieri. Di solito, l’influencer si ritrae imitando il primo cittadino della capitale, che nei video si è mostrato spesso con il giubbotto catarinfrangente e il casco da lavoro. A quanto pare, il network cinese aveva preso seriamente la questione e aveva deciso di bandire l’account di Baldelli per un furto di identità, non riconoscendo la parodia dell’ex deputato azzurro. Già mercoledì, Baldelli aveva aveva accusato i cinesi di essere poco ironici, facendo sapere di aver fatto ricorso contro la decisione. Alla fine, però, è arrivata la soluzione positiva con la riapertura del profilo incriminato.

Tik tok riapre il profilo di Baldelli dopo la censura per “furto di identità” verso il sindaco Gualtieri

«Il risalto che questa piccola, ma emblematica vicenda ha avuto sui media probabilmente ha contribuito alla soluzione positiva del problema», ha spiegato Baldelli all’Adnkronos, con lo spirito di chi è pronto a postare nuove gag per far sorridere gli utenti dei social. Poi ha concluso: «Ringrazio i giornalisti che ne hanno dato notizia e i molti utenti dei social che in questi giorni mi hanno espresso il loro sostegno».

Come si chiamava il profilo dell’imitatore

Il profilo dell’ex deputato di Forza Italia si chiama “I cantieri di Gualtieri” e stava sfondando sempre di più sulla piattaforma cinese. Al centro delle parodie c’erano le inaugurazioni di nuove pensiline, la stesura di asfalto o la realizzazione di ciclabili. Dopo un po’, però, la piattaforma ha deciso di fermarlo con una nota: «Abbiamo ricevuto una segnalazione secondo cui il tuo account potrebbe spacciarsi per un’altra persona o organizzazione in modo fuorviante». E chissà chi ha deciso di segnalare il suo profilo…Comunque sia, tutto si è risolto per il verso giusto.

 

 

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di Marco Di Castelvecchio - 15 Gennaio 2026