Il ruolo strategico italiano
Tajani: “L’Europa non può fare a meno degli Usa, ma anche gli Usa hanno bisogno di noi”
Dal Venezuela all’Iran, dalla Groenlandia alla Nato, dalla tragedia di Crans-Montana al conflitto mediorientale passando per la guerra russo-ucraina. In un colloquio a tutto campo con il direttore del Giornale il ministro degli Esteri Antonio Tajani affronta i principali dossier dell’agenda internazionale. “Avevo programmato qualche giorno di riposo a Fiuggi, da Capodanno all’Epifania”, dice subito. Vacanze annullate per il drammatico rogo in Svizzera. “Quando ho avuto notizia nella notte di Capodanno della tragedia di Crans non ho avuto dubbi. Era mio dovere essere lì, a fianco delle famiglie degli italiani devastati dal dolore. A fare il possibile per coordinare i soccorsi“.
Groenlandia, Tajani: si può trovare una soluzione in ambito Nato
Non meno impegnativo il lavoro diplomatico di fronte alla tensione dei rapporti Usa-Ue sul nodo della Groenlandia. “L’Europa non può fare a meno degli Usa, ma anche gli Usa hanno bisogno dell’Europa”. Il titolare della Farnesina sottolinea lo strategico ruolo italiano. “Non parlerei di mediazione, ma del tentativo di razionalizzare il problema. Trump pone in maniera talvolta insolita questioni reali. Fino a un anno fa nessuno si preoccupava della Groenlandia. Nel 2012 firmai a Nuuk un accordo sulle materie prime con il governo groenlandese, da vicepresidente della Commissione Ue. Ero già allora convinto dell’importanza dell’isola artica”. Che fare? “Da un lato l’integrità territoriale del Regno di Danimarca va garantita. Dall’altro la gestione di un problema così grande non può essere solo sulle spalle di Danimarca e Groenlandia. La Nato esiste per questo e in quell’ambito si può trovare una soluzione. Lavoriamo in questo senso, con un ruolo importante in Europa e ottimi rapporti con gli Usa”.
Il Venezuela ha bisogno di stabilizzazioni ed elezioni democratiche
Il discorso si sposta sul Venezuela e la difficile tregua a Gaza. “Sono stato fra i primi, già da presidente del Parlamento europeo, a porre la questione della libertà del popolo venezuelano. Oggi siamo più vicini a questo risultato”. Tajani ammette che Rodriguez ha dato segnali incoraggianti, con la liberazione di alcuni nostri detenuti politici. “Attendiamo che il percorso si completi. Il Venezuela ha bisogno di stabilizzazione e rilancio economico, seguiti da elezioni democratiche cui l’opposizione partecipi in condizioni di libertà”.
Gaza, l’Italia sta svolgendo un ruolo eccellente
Innegabile il ruolo dell’Italia e del governo Meloni anche nella fase 2 in Medio Oriente. “Abbiamo un ruolo importante, un eccellente interlocuzione con Israele, molti Paesi arabi, l’ Autorità palestinese. Abbiamo potuto svolgere un ruolo umanitario anche nelle fasi più concrete del conflitto e siamo stati in prima fila nel soccorso”. Detto questo il vicepremier e ministro degli Esteri non nega la delicatezza della situazione e la strategica mediazione Usa che ha fatto cessare “un conflitto atroce”. La linea è chiara: continuare su questa strada, nella prospettiva dei due Stati per due popoli. “Il fatto che il regime iraniano, principale ispiratore delle formazioni violente, si trovi in un momento difficile, grazie al coraggio dei suoi cittadini, può favorire una soluzione negoziata stabile”, aggiunge.
Ucraina, non stiamo facendo la guerra alla Russia
Infine l’Ucraina. “Vorrei che esistesse una risposta facile. Tutte le persone di buonsenso lo vorrebbero, perché la pace è un valore universale. Gli appelli del Papa ci trovano sensibilissimi. Non stiamo facendo e non faremo mai la guerra alla Russia. Ma la pace non è solo assenza di guerra, è garanzia per il popolo di decidere liberamente. La proposta italiana di un meccanismo di garanzia per l’Ucraina simile all’art. 5 della Nato, ma senza entrare a far parte dell’Alleanza, è una strada condivisa da molti”.