La storia del manoscritto
“Sulla strada” scritto su un rotolo da telescrivente: in vendita a 4 milioni di dollari il manoscritto originale di Jack Kerouac
A 57 anni dalla sua scomparsa, Jack Kerouac torna a far parlare di sé. Il suo famoso rotolo dattiloscritto, su cui lo scrittore americano aveva impresso il romanzo “On the road”, sarà messo all’asta dopo 25 anni. Sarà proprio la casa di collezionisti Christie’s, con sede a New York, a mettere in vendita l’oggetto, che fa parte della collezione di Jim Irsay, ex proprietario degli Indianapolis Colts. Il lotto sarà offerto dagli eredi del presidente della squadra di football americano, con una stima compresa tra 2,5 e 4 milioni di dollari.
Il rotolo di Kerouac, lungo poco più di 36 metri, è stato battuto a macchina dall’autore in una maratona di venti giorni, dal 2 al 22 aprile 1951. Attualmente, questa impresa è considerata come uno degli episodi più iconici della Beat Generation. Peraltro, nonostante i numerosi rifiuti da parte delle case di produzione, il romanzo è stato finalmente pubblicato solo nel 1957, dall’editore americano Viking. Da quel momento in poi, il libro di Kerouac ha iniziato ad esercitare una grande attenzione sui lettori di ogni generazione.
Torna all’asta il primo romanzo “On the road” di Kerouac: potrebbe valere fino a 4 milioni di dollari
L’opera di Jack Kerouac è stata trascritta per la prima volta su un rotolo di carta traslucida, realizzata incollando e nastrando strisce da 3,6 metri: questa modalità ha consentito all’autore di digitare le parole senza interruzioni. Il testo, che è privo di paragrafi e presenta numerose cancellature, contiene gli pseudonimi dei protagonisti reali, tra cui lo stesso Kerouac, Neal Cassady e l’amico Allen Ginsberg, con cui ha condiviso l’esperienza Beat. Un’altra peculiarità che rende il manoscritto originale così ambito è il modo in cui è stato custodito: per diversi decenni, a prendersene cura è stata la New York Public Library, secondo le volontà di Stella Sampas, nonché terza moglie dello scrittore. Nel 2001 Tony, figlio della donna e di Jack, decise di portarlo da Christie’s.
