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Sud Corea, chiesta la pena di morte per l’ex presidente Yoon: un anno fa impose la legge marziale (video)

Il processo a Seul

Sud Corea, chiesta la pena di morte per l’ex presidente Yoon: un anno fa impose la legge marziale (video)

Esteri - di Laura Ferrari - 13 Gennaio 2026 alle 14:38

La procura speciale sudcoreana ha chiesto la pena di morte per l’ex presidente Yoon Suk-yeol per la sua fallita dichiarazione di legge marziale nel dicembre del 2024. Lo riferisce l’agenzia Yonhap. Il team del procuratore speciale Cho Eun-suk ha descritto Yoon come il capo di un’insurrezione che cercava di rimanere al potere prendendo il controllo della magistratura e del parlamento La sentenza sarà emessa durante l’udienza finale del processo di Yoon presso la Corte distrettuale centrale di Seul. Sebbene siano trascorsi decenni dall’ultima esecuzione, il codice penale sudcoreano continua a contemplare la pena di morte per reati di estrema gravità come quelli compiuti da Yoon quando, nella tarda serata del 3 dicembre del 2024 impose, benché solo per poche ore, la legge marziale.

L’ex presidente della Corea del Sud Yoon Suk-yeol, accusato di abuso di potere, insurrezione e alto tradimento per il suo tentativo di imporre la legge marziale il 3 dicembre scorso, è stato arrestato una seconda volta per ordine di un tribunale di Seul. L’ordine di carcerazione preventiva era stato richiesto dal procuratore speciale che sta seguendo il caso, per il timore che Yoon possa distruggere le prove. Il primo arresto era stato a gennaio, quando era ancora in carica, sempre in relazione al caso. L’ex presidente è stato incriminato per insurrezione, reato per il quale l’alternativa alla pena di morte è l’ergastolo, con o senza lavori forzati. La sentenza del tribunale potrebbe essere emessa all’inizio di febbraio. Insieme a Yoon sono imputate altre sette persone, tra cui l’ex ministro della Difesa Kim Yong-hyun e l’ex capo dell’Agenzia nazionale di polizia Cho Ji-ho.

L’ufficio del procuratore sudcoreano sta indagando anche su presunti voli di droni sopra Pyongyang alla fine del 2024, con il sospetto che si sia trattato di una provocazione ordinata dall’allora presidente Yoon Suk Yeol nella speranza di scatenare una risposta armata della Corea del Nord, che sarebbe servita come pretesto per imporre la legge marziale.

Yoon è stato estromesso nell’aprile scorso, dopo che aveva fatto precipitare la Corea del Sud in una crisi politica senza precedenti. Ha tentato di rovesciare il governo in carica il 3 dicembre 2024, inviando l’esercito in Parlamento per impedire ai legislatori di respingere la sua dichiarazione di legge marziale.  È diventato il primo presidente in carica del Paese a essere arrestato. YOON è stato fermato nel gennaio 2025, dopo che aveva opposto resistenza per settimane, utilizzando la sua scorta presidenziale per impedire agli inquirenti di arrestarlo. È stato rilasciato per motivi procedurali a marzo, mentre il processo per insurrezione continuava, ma è stato nuovamente arrestato all’inizio di luglio, per timore che potesse distruggere le prove relative al caso. Deve anche rispondere di altre accuse, tra cui ostruzione alla giustizia, dopo essere stato accusato di aver escluso membri del governo da una riunione sulla legge marziale e, a gennaio, di aver impedito agli inquirenti di arrestarlo.

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di Laura Ferrari - 13 Gennaio 2026