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Strage in Svizzera: arrestato Jacques Moretti, il gestore del bar. “Poteva fuggire”. Resta libera la fidanzata

La tragedia di Capodanno

Strage in Svizzera: arrestato Jacques Moretti, il gestore del bar. “Poteva fuggire”. Resta libera la fidanzata

Cronaca - di Leo Malaspina - 9 Gennaio 2026 alle 15:37

C’è una prima volta nelle indagini sulla strage di Capodanno nel bar “Le Constellation” di Crans-Montana: è stato posto in custodia cautelare Jacques Moretti, il gestore del locale teatro della tragedia di Capodanno nella quale hanno perso la vita almeno 40 persone. Lo riporta l’emittente Bfmtv citando proprie fonti. L’interrogatorio di Moretti era iniziato alle 8 di questa mattina, insieme alla moglie Jessica, che resta libera. La Procura vallesana ha chiesto la carcerazione preventiva di Jacques Moretti parlando di un ”potenziale rischio di fuga”. Lo riporta 24heures senza spiegare nel dettaglio le ragioni. L’arresto di Moretti è stato ordinato dalla procuratrice incaricata del caso Catherine Seppey, ha scritto il sito ‘Leman Bleu’. Per la prima volta questa mattina i coniugi Moretti sono stati ascoltati alla presenza degli avvocati delle vittime per sei ore.

Agli interrogatori hanno potuto assistere anche gli avvocati che rappresentano alcune vittime, Sebastien Fanti e Romain Jordan, che è stato il primo a uscire da palazzo di Giustizia senza commentare l’esito dell’interrogatorio. Al termine gli indagati si sono trattenuti ancora negli uffici della procura. Sébastien Fanti, avvocato dei familiari delle vittime, ha affermato all’emittente pubblica svizzera Rts, di rammaricarsi per il fatto che le autorità abbiano permesso ai coniugi Moretti, proprietari del bar di Crans-Montana, in Svizzera, dove la notte di Capodanno sono morte 40 persone in un incendio, di rimanere liberi. “Avrebbero dovuto essere arrestati immediatamente in modo che tutte le prove potessero essere raccolte e aggiunte al fascicolo“, ha detto Fanti, “è stato un errore colossale. La prova è che sono riusciti a disattivare parte del loro sito web e a cancellare contenuti dai social che avrebbero potuto essere utili”.

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di Leo Malaspina - 9 Gennaio 2026