La visita dei reali
Spagna, sale a 41 il bilancio delle vittime. Il governo esclude la pista del sabotaggio: aperte tutte le altre ipotesi
È salito a 41 il drammatico bilancio delle vittime dell’incidente ferroviario in Spagna ad Adamuz mentre proseguono le indagini sulle cause del deragliamento. Le squadre di soccorso hanno trovato un corpo in una carrozza del treno Iryo, riferisce la radio tv pubblica spagnola Rtve. Si cercano ancora due corpi. Intanto il governo spagnolo ha assicurato che “tutte le possibilità restano aperte”, ma ha escluso l’ipotesi che sia stato un sabotaggio a provocare il disastro ferroviario. L’inchiesta non ha ancora stabilito se la causa sia stata un malfunzionamento dei binari o del treno. Così il ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska, dopo la riunione del Consiglio dei ministri.
Spagna, sale a 41 il bilancio delle vittime. Il governo esclude il sabotaggio
“A seguito di ispezioni sul posto, è stato stabilito che sarà necessaria un’analisi di laboratorio delle rotaie nel punto in cui è iniziato il deragliamento, nonché di un’ispezione degli assi del treno Iryo”, ha spiegato il ministro dei Trasporti Oscar Puente intervistato dalla tv pubblica. Il binario su cui si è prodotto l’incidente “è rotto in molti punti e c’è un primo punto di rottura in cui si crede si sia prodotto il deragliamento. Ma occorre capire se il binario era rotto da prima o se si è rotto a causa del deragliamento del treno. Che ci sia un binario rotto è un dato in più. Ma non avalla una tesi rispetto a un’altra”, ha detto confermando che a suo avviso l’incidente è stato un “incidente strano”. Puente ha poi fatto notare che poco prima del deragliamento del treno Iryo altri treni erano passati lungo la stessa tratta senza problemi.
La visita dei reali Felipe VI e la regina Letizia, tre giorni di lutto
Intanto nelle scorse ore sono arrivati ad Adamuz re Felipe VI e la regina Letizia. La coppia reale è accompagnata dalla ministra delle Finanze, Maria Jesus Montero, dal ministro dei Trasporti, Oscar Puente, e dal presidente della giunta regionale dell’Andalusia, Juan Manuel Moreno. Nel primo dei tre giorni di lutto nazionale, i sovrani hanno voluto vedere prima il luogo del disastro ferroviario. In agenda anche una visita ai feriti ricoverati negli ospedali di Cordova, oltre a un incontro con psicologi e medici che stanno seguendo i pazienti e i famigliari di quanti hanno perso la vita.
Una bimba di 6 anni sopravvissuta a tutta la famiglia
C’è un dramma nel dramma nell’incidente ferroviario che è costato la vita ad almeno 41 persone. Quello di Cristina, una bambina di sei anni trovata dai soccorritori mentre vagava da sola sui binari tra le lamiere dopo essere sbalzata fuori a causa del violento impatto tra i treni. Come racconta El Paìs, la bambina è l’unica sopravvissuta della sua famiglia, con la quale viaggiava sul treno Alvia diretto a Huelba. Lo ha confermato il municipio di Aljaraque, dove la famiglia Zamorano Alvarez viveva. Nell’incidente hanno perso la vita i genitori di Cristina, José e Cristina, suo fratello Pepe e suo cugino. Il sindaco di Punta Umbría José Carlos Hernández, dove i genitori di Cristina gestivano un negozio di abbigliamento per bambini, ha detto che ”erano tutti molto amati”. La bambina è stata immediatamente trasportata all’ospedale Reina Sofía di Cordova, dove inizialmente si pensava fosse stato ricoverato anche il fratello, ma la notizia è stata poi smentita.