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Il giocatore israeliano Manor Solomon lascia il Tottenham per la Fiorentina

Senza freni

Solomon va alla Fiorentina, l’assessore pro-Pal riversa messaggi d’odio sui social: «Non sei il benvenuto»

Per Jacopo Madau, segretario provinciale di SI e membro della giunta di Sesto Fiorentino, il giocatore israeliano non può rappresentare Firenze. FdI: «Indecente. La guerra divide, lo sport unisce»

Politica - di Agnese Russo - 2 Gennaio 2026 alle 19:48

La foto di Manor Solomon e il commento «non sei il benvenuto a Firenze». Così l’assessore alla cultura, al lavoro e alle politiche giovanili a Sesto fiorentino, nonché segretario provinciale di Sinistra italiana da circa un mese, Jacopo Madau, ha commentato sui social l’arrivo del giocatore del Tottenham alla Fiorentina, ufficializzato dal club. «Chi non ha mai nascosto il proprio sostegno alle politiche genocidarie di Netanyahu non è il benvenuto a Firenze e può rappresentare la nostra città e la Fiorentina», ha aggiunto Madau, sollevando un legittimo sdegno per quello che di fatto è un messaggio di odio nei confronti di un giocatore la cui colpa è, sostanzialmente, essere israeliano.

FdI: «La guerra divide, lo sport unisce: lo dovrebbe sapere anche Madau»

«Essere cittadino israeliano non è una colpa. L’assessore Jacopo Madau pensi ai problemi di Sesto Fiorentino», hanno commentato Alessandro Draghi, consigliere comunale di FdI a Firenze, e Stefano Mengato, capogruppo del partito a Sesto Fiorentino. «Che colpa potrà mai avere un ragazzo di 26 anni sul genocidio a Gaza? La guerra divide, lo sport, invece, unisce. E questo lo dovrebbe sapere anche l’assessore alla cultura di Sesto Fiorentino», hanno commentato i due esponenti di FdI, rivolgendo «un benvenuto alla Fiorentina a Salomon e a tutti coloro che arriveranno nel mercato di gennaio». Per i consiglieri regionali di FdI Claudio Gemelli e Matteo Zoppini il post di Madau «è indecente». «Speravamo di aver già assistito a tutto il campionario dell’antisemitismo, ma evidentemente sbagliavamo. Purtroppo – hanno aggiunto – non ci stupiscono espressioni d’odio contro Israele e gli israeliani da parte di certa sinistra vicina alle frange estremiste pro Pal. Auspichiamo che qualcuno, dalla maggioranza regionale, prenda le distanze dalle parole dell’assessore».

Carrai: «Parole gravissime e disgustose, tutti prendano le distanze»

Di parole «gravissime» ha parlato il console onorario d’Israele per Toscana, Emilia Romagna e Lombardia, Marco Carrai. «Per fortuna Firenze, città di pace e di accoglienza, ha valori universali più grandi di queste disgustose parole», ha aggiunto Carrai, per il quale «chi parla di pace e dichiara non gradite le persone, è al pari, in linea di pensiero, di coloro che spingevano nei forni crematori gli ebrei ritenendosi innocenti e con la coscienza pulita solo perché avevano ricevuto l’ordine di farlo». «Mi auguro che tutti, nessuno escluso, prendano le distanze da queste inumane parole, foriere di odio», ha concluso Carrai.

Italia Viva condanna, la sinistra tace

Una netta condanna è arrivata anche da Italia Viva, che ha parlato di affermazioni «gravi e incompatibili con il ruolo istituzionale che ricopre» Madau. «Il ripetersi di messaggi di questo tipo – ha avvertito il consigliere regionale di Iv, Francesco Casini – contribuisce ad alimentare un clima che normalizza l’intolleranza e rende sempre più sottile il confine tra critica politica e razzismo. È un rischio che come società democratica dobbiamo respingere con forza, soprattutto in un momento storico così delicato». Allo stato attuale non risultano, invece, condanne o anche solo prese di distanza da parte della sinistra.

 

 

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di Agnese Russo - 2 Gennaio 2026