Porte aperte
Sinistra sfascia-Europa, sanatoria di 500mila migranti in Spagna. Sanchez: “Giorno storico”. L’ira di Vox: “Assurda invasione”
Porte aperte ai migranti, nella Spagna di Sanchez, alla faccia della linea europea di controllo dei flussi e di blindatura delle frontiere annunciata dalla von der Leyen sulla falsariga di quanto intrapreso dal governo Meloni in Italia. Da inizio aprile fino al 30 giugno si consumerà una sanatoria da record per l’Europa: le date indicate dal ministro per la Sicurezza sociale, le migrazioni e l’inclusione e portavoce del governo spagnolo, Elma Saiz, definiscono il piano per la regolarizzazione di migranti già in Spagna. Si tratta di una misura che consentirà la regolarizzazione, secondo stime, per “circa mezzo milione di persone”, in Spagna da almeno cinque mesi, arrivate prima del 31 dicembre 2025, che potranno così “lavorare in qualsiasi settore, ovunque nel Paese”. In un’intervista a La 1, Elma Saiz ha parlato della giornata odierna come di un “punto di partenza” di un processo “complesso”, che “avvierà tutte le procedure affinché più o meno a metà o inizio aprile si possano iniziare di fatto tutte le procedure, tutte le domande, fino al 30 giugno, con garanzie, in modo agile ed efficiente”. Per Saiz è una giornata “storica”, per l’opposizione di Vox una pagina vergognosa.
Spagna, porte aperte ai migranti nel segno della sinistra
“Abbiamo approvato l’Iter urgente del decreto col quale quale iniziamo un processo di regolarizzazione straordinaria per migliaia di persone straniere che sono nel nostro paese”, ha detto la portavoce del governo spagnolo e ministra per l’Inclusione, la Previdenza sociale e le Migrazioni, Elma Saiz, nell’annunciare nella conferenza stampa successiva all’odierno Cdm l’avvio del provvedimento per la sanatoria di oltre mezzo milione di immigrati in situazione irregolare, negoziata dall’esecutivo progressista Psoe-Sumar con il partito di sinistra Podemos. Nel sottolineare che il governo “lavora dall’inizio della legislatura per trovare terreni comuni per migliorare la vita della gente”, Saiz ha spiegato che il processo di regolarizzazione “dà chance alle persone di vivere con uguaglianza di diritti e opportunità”.
E la destra? Vox ha annunciato un ricorso al Tribunale supremo contro il decreto di regolarizzazione di oltre mezzo milione di migranti in Spagna, al quale darà via libero oggi il Cdm, per chiederne la “sospensione immediata”. Lo ha anticipato in conferenza stampa la portavoce parlamentare Pepa Millan. “Il Psoe sta distruggendo Spagna e tutto perchè Sanchez rimanga un po’ più a lungo alla Moncloa”, ha detto Millan. “Mentre l’illegalità viene premiata e a noi spagnoli ci puniscono con tasse abusive, in questa” regolarizzazione “spendono il denaro di tutti gli spagnoli, non lo spendono nei treni, in sanità, in educazione, lo spendono nell’alimentare l’effetto di richiamo” degli immigrati “e per pagare l’affitto alla Moncloa ai soci del governo”, ha sostenuto l’esponente di Vox. La portavoce del partito guidato da Santiago Abascal ha ribadito che Vox “si oppone all’invasione, alla rottura dell’identità e al collasso dei servizi pubblici”. E ha segnalato che “a questo non si oppone il Partido Popular”, poiché “ha appoggiato l’avvio dell’iter per la regolarizzazione di mezzo milione di immigranti illegali, per quanto oggi sostenga che è una cortina fumogena” del governo Sanchez per distogliere l’attenzione dalla crisi ferroviaria. Secondo Millan, “Spagna è in una situazione limite, con servizi pubblici che non sopportano più tensione, con un tremendo problema della casa, con un tremendo problema di mancanza di sicurezza” ed è “un paese che non si può permettere altra immigrazione, che venga da dove venga e per quanto tempo si trovi già qui”.