Le lacrime di Bassolino
Sinistra sconvolta dal suicidio di Santangelo, ex vicesindaco di Napoli: non ha retto al nuovo processo
Il mondo politico è sotto choc per il suicidio di Sabatino Santangelo, ex vicesindaco di Napoli all’epoca della giunta di Rosa Russo Iervolino. L’ex politico, che aveva 89 anni, si è gettato dalla sua abitazione all’ottavo piano in Corso Vittorio Emanuele.
Santangelo, 89 anni, doveta tornare a processo il 6 marzo
Come riporta il Riformista «un gesto estremo arrivato poche settimane prima dell’ennesima udienza a cui avrebbe dovuto partecipare il 6 marzo prossimo».
Sarebbe stata la prima udienza di un nuovo, infinito, processo per la vicenda di “Bagnoli Futura“, società pubblica che si è occupata in passato della bonifica dell’ex area Italsider e di cui Santangelo era presidente. Il nuovo processo per disastro ambientale è stato stabilito lo scorso maggio dalla Cassazione che ha annullato la sentenza di assoluzione nel corso del processo d’Appello-bis conclusosi il 29 ottobre 2024. In quella occasione Santangelo venne assolto con la formula “perché il fatto non sussiste”. Ma anche dopo la prima condanna in primo grado, arrivata nel 2018, Santangelo fece appello rinunciando alla prescrizione.
«C’è una sinistra ipocrita che oggi piange Sabatino Santangelo ed è la stessa sinistra che, all’epoca, non esitò a costituirsi parte civile chiedendo danni all’immagine e patrimoniali per l’ente. È una contraddizione che pesa come un macigno e che non può essere rimossa». A sottolinearlo Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia in Campania, all’indomani dell’ex vicesindaco di Napoli, nella giunta Jervolino.
Martusciello: con Santangelo sinistra ipocrita
«C’è una volontà evidente di cancellare ciò che accadde durante l’amministrazione Jervolino – prosegue Martusciello – il suicidio di Nugnes, l’arresto di Laudadio, la persecuzione giudiziaria di Santangelo. Vicende che hanno segnato persone e famiglie e che raccontano una stagione in cui il giustizialismo prese il posto della politica e del garantismo». «Va ricordato con onestà che quella sinistra emise condanne troppo presto, volle trovare colpevoli prima ancora che la giustizia facesse il suo corso, trasformando il sospetto in sentenza e il processo mediatico in strumento di lotta politica», conclude il numero uno degli azzurri campani.
Le lacrime di Bassolino: Tino, ti ho voluto molto bene
«La tragica morte del notaio Santangelo – sottolinea il senatore e capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia, Pierantonio Zanettin – invita tutta la classe politica a riflettere sulla inumanità di un processo senza fine. In nessun altro paese al mondo un cittadino perbene può essere sottoposto ad un percorso giudiziario così tortuoso e bizantino, come quello subito dal notaio Santangelo. Chi risponderà di questo calvario? La riforma della appellabilità delle sentenze di proscioglimento da parte del Pm merita un ulteriore approfondimento in Parlamento. Oggi è il giorno del lutto e del dolore ma da domani dobbiamo impegnarci di più affinché drammi così non abbiano più a ripetersi».
«È stato un professionista di valore – ha commentato l’ex sindaco di Napoli e presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino – un competente ed appassionato presidente del consiglio comunale e vicesindaco di Napoli. È stato anche ed innanzitutto una persona bellissima, un signore, un amico caro. Un bacio, caro Tino: ti ho voluto molto bene».
Nella foto ANSA, Santangelo, Jervolino e Bassolino