La replica degli interessati
“Renzi cerca la sponda di Vannacci per azzoppare la Meloni”: sul retroscena del Corriere fioccano le smentite
Il retroscena esplosivo arriva dal principale quotidiano italiano (il Corriere della Sera) ed è firmato da Francesco Verderami, una delle firme storiche del quotidiano di via Solferino. «Forse pensando che da sinistra non riuscirà a battere Giorgia Meloni, Matteo Renzi prova a sconfiggerla da destra. Perciò ha stretto rapporti con Roberto Vannacci, siccome il nemico del tuo nemico se non può essere un alleato è comunque un amico», esordisce Verderami.
Renzi e Vannacci e il retroscenea sugli incontri in un circolo romano
«Così – prosegue il retroscena del Corriere – l’ex premier ha iniziato a discutere con il generale: si contano almeno due incontri riservati in un circolo canottieri di Roma. Non si sa quanto Vannacci sia forte in strategia, di certo Renzi in politica è il miglior tattico che ci sia. E ha iniziato a lavorarsi il nemico della nemica, sperando di convincerlo a staccarsi dalla Lega, presentarsi da solo alle elezioni e sovranamente azzoppare i sovranisti di governo. Secondo il leader di Italia viva, quel mondo al contrario fatto di pittoresche allusioni al Ventennio sottrarrebbe al centrodestra lo stretto necessario di consensi, “quel 3% che ci manca”».
Matteo come Gambardella de La Grande Bellezza
Al di là del retroscena di Verderami, è innegabile che il ruolo di Matteo Renzi nella vita politica italiana sia ormai ricalcato su quello di Jep Gambardella, il protagonista de La Grande Bellezza, impegnato a rovinare le feste altrui piuttosto che godere del successo delle proprie. Tutti ricordano la lunga sequela di vittime illustri delle sue trame politiche: da “Letta, stai sereno” alle trattative febbrili per far nascere il Conte bis con Pd e gli odiati M5s e poi rimandarlo a casa alla prima occasione per dare vita al governo Draghi. Il suo possibile corteggiamento del generale non è proprio fantapolitica, visto che lo stesso leader di Italia Viva ha parlato pubblicamente di Vannacci in chiave anti-Meloni.
Le smentite dei diretti interessati non si sono però fatte attendere. «Ciò che scrive il Corriere della Sera a proposito degli incontri segreti tra me e Vannacci in un circolo canottieri a Roma non è solo falso: è incredibile. Sono francamente sconvolto per come giornalisti di lunga esperienza inventino dal nulla notizie su commissione e non facciano le doverose, abituali, verifiche. Una cosa sono i retroscena più o meno credibili, una cosa le invenzioni». Così in una nota il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.
L’ira di Vannacci: io ho incontrato Renzi? Frottole
Poco prima era stato il generale eletto nella Lega a fornire una smentita molto più sdegnata. «Il Corriere della Sera – ha esordito Vannacci – deve essere in profonda crisi e si affida alle bufale di Verderami per incrementare le vendite. Mai incontrato Renzi in alcun circolo romano. La sinistra, come noto, vive di allucinazioni e confonde le proprie percezioni con la realtà. Schlein e Renzi sanno che perderanno anche le prossime elezioni perché il popolo li detesta e non saranno sufficienti le frottole scritte sui giornali per cambiare il risultato».
«Peraltro – ha proseguito l’europarlamentare della Lega – mi aspetto attacchi ben più velenosi e altrettanto falsi da molte testate sia in questi giorni che nel prossimo futuro. I loro tentativi di denigrazione incrementeranno la mia popolarità così come, due anni fa, hanno sancito il successo del mio libro e pagato la mia campagna elettorale alle europee. In quanto al Corriere, deve essere geloso di Repubblica che poco più di un anno fa titolava ‘ha vinto Kamala Harris», ha concluso Vannacci.