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Raid russo sull’Ucraina: tre morti a Zaporizhzhia. Kallas: “Mosca bombarda scuole e ospedali”

Domenica i nuovi negoziati

Raid russo sull’Ucraina: tre morti a Zaporizhzhia. Kallas: “Mosca bombarda scuole e ospedali”

Esteri - di Gabriele Caramelli - 29 Gennaio 2026 alle 11:50

Non accennano a fermarsi i raid russi su Zaporizhzhia, nell’area centrorientale dell’Ucraina. A darne notizia su Telegram  è stato il capo dell’amministrazione militare dell’oblast, Ivan Fedorov. La notte scorsa “I russi hanno sferrato attacchi con droni contro quartieri residenziali di Vilniansk. Due donne e un uomo sono rimasti uccisi e un’altra persona è stata ferita”. Nel frattempo, in vista dei negoziati tra Usa e Russia ad Abu Dhabi, l’alto rappresentante europeo Kaja Kallas ha offerto delucidazioni sui colloqui, sottolineando che i rappresentanti di Mosca fanno parte del “personale militare” e dunque non hanno “alcun mandato per concordare la pace in quanto tale. Quindi chiaramente i russi non sono seri riguardo a questo”. Poi ha inviato un’altra stoccata al Cremlino: “Al momento stanno solo fingendo. Li vediamo aumentare i loro attacchi contro l’Ucraina perché non possono fare mosse sul campo di battaglia, stanno attaccando i civili”.

Raid russo su Zaporizhzhia, tre morti. Kallas: “Mosca colpisce anche scuole e ospedali”

Successivamente, durante la riunione del Consiglio affari esteri, Kallas ha sottolineato che a ottobre il numero di obiettivi civili era stato pari al 93%, anche se al momento potrebbe essere più alto. In sostanza, l’esercito russo “sta prendendo di mira ospedali, scuole, condomini, infrastrutture critiche, infrastrutture energetiche per bombardare e congelare gli ucraini fino alla resa. E dobbiamo davvero essere molto lucidi riguardo a questo”. Per questo motivo, l’alto rappresentante dell’Ue ha invitato tutti a mantenere la lucidità sui fatti. Sul versante dei negoziati, Kaja Kallas è preoccupata dal fatto che l’Ucraina abbia fatto “molte concessioni” e che la Russia non ne stia facendo.

Ora in Ue si discuterà delle garanzie di sicurezza e sull’impegno che può assumere il versante europeo, a partire dall’inserimento di Mosca nella lista delle entità che riciclano denaro per finanziare la guerra. L’alta rappresentante pensa che “qualsiasi mezzo per fare pressione sulla Russia affinché avvii veri negoziati sia positivo e stiamo andando avanti con questo”.

Il rapporto del ministro estone sui soldati russi

Il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, ha svelato alcuni dettagli sulla presenza militare di Mosca, esortando l’Ue a fare fronte comune per contrastarla: “Ci sono quasi un milione di combattenti in Russia. Sono principalmente criminali, sono persone molto pericolose. E sono certo, e abbiamo informazioni al riguardo, che la maggior parte di loro verrà in Europa dopo la guerra e non siamo pronti per questo”. Poi ha ribadito: “Stiamo parlando di criminali, stupratori, persone davvero, davvero cattive. Dobbiamo stilare una lista nera di queste persone e vietare il loro ingresso come Paesi Schengen già in questo momento”.

Infine, Tsahkana ha lanciato un appello per tutelare gli interessi continentali: “Dobbiamo proteggere la sicurezza europea e dobbiamo farlo insieme. Il governo estone ne ha già elencati quasi 300 e continuerà. Ma questo approccio deve essere ben coordinato”,perché si tratta di “un lavoro enorme, che richiede tempo. Ma dobbiamo iniziare ora”.

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di Gabriele Caramelli - 29 Gennaio 2026