Divergenze ideali
Pure Djokovic lascia il sindacato del Tennis: “I miei valori non sono più in linea con la direzione dell’organizzazione”
Una scelta non indifferente ha travolto il mondo del tennis, quando Novak Djokovic ha annunciato di lasciare la Professional tennis players association, il sindacato dei tennisti che lui stesso aveva fondato. Il giocatore serbo ha rivendicato la propria scelta con un post pubblicato sul proprio profilo X: “Dopo un’attenta riflessione, ho deciso di abbandonare completamente la Professional Tennis Players Association. Questa decisione è frutto di continue preoccupazioni in merito a trasparenza, governance e al modo in cui la mia voce e la mia immagine sono state rappresentate”. Insomma, dei sindacati si sono stufati persino gli atleti: chissà se Landini gli telefonerà per chiedergli di ripensarci.
Pure Djokovic lascia il sindacato: non rappresenta più la sua idea di Tennis
“Sono orgoglioso della visione che Vasek Pospisil e io abbiamo condiviso quando abbiamo fondato la Ptpa, ovvero dare ai giocatori una voce più forte e indipendente – ha proseguito Djokovic -, ma è ormai chiaro che i miei valori e il mio approccio non sono più in linea con l’attuale direzione dell’organizzazione”. Nel marzo 2025 il sindacato, in accordo con 20 giocatori, aveva lanciato azioni legali negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nell’Unione europea sull’app, la Wta, la Federazione internazionale di tennis e l’Agenzia internazionale per l’integrità del tennis. A detta loro, questi organi sarebbero “corrotti” e accusati “accusati di aver “sistematicamente abusato, messo a tacere e sfruttato giocatori d’azzardo per alimentare i loro profitti attraverso il controllo monopolistico”.
Testa agli Australian Open
Attualmente Djokovic si sta preparando all’inizio della nuova stagione, con gli Australian Open che si avvicinano: “Continuerò a concentrarmi sul tennis, sulla mia famiglia e a contribuire allo sport in modi che riflettano i miei principi e la mia integrità. Auguro ai giocatori e a tutti coloro che sono coinvolti il meglio per il futuro, ma per me questo capitolo è ormai chiuso“.