Il chiarimento del ministro
Piantedosi smonta lo “scoop” del Fatto Quotidiano sull’Ice a Milano-Cortina: «Non mi risulta»
Secondo il giornale, «la famigerata Ice arriva in Italia per le Olimpiadi». Il titolare del Viminale spiega di non averne notizia, ma «anche se fosse, le delegazioni straniere scelgono a chi rivolgersi. È una cosa molto normale, lo facciamo anche noi». Ma il M5S cerca l'ammuina con una interpellanza
È stato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a smontare il presunto “caso Ice”, la forza di polizia anti-immigrazione americana, alle Olimpiadi Milano-Cortina. A sollevarlo è stato il Fatto Quotidiano, cui subito si è accodato il M5S annunciando un’interpellanza. «Milano-Cortina: l’Ice scorterà di atleti Usa», è la notizia di prima pagina del giornale diretto da Marco Travaglio, che all’interno titola: «La famigerata Ice arriva in Italia per le Olimpiadi».
Lo “scoop” del Fatto sull’Ice a Milano-Cortina
Nell’articolo, che rilancia con toni foschissimi le notizie sull’Immigration and customs enforcement che arrivano dagli Usa, vengono portati a sostegno dello “scoop” documenti sulla presenza dell’Ice ai mondiali di calcio in Germania del 2006, rivelati da Wikileaks nel 2010, e una dichiarazione di un anonimo portavoce del corpo sul fatto che «Ice homeland security investigations supporterà il servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per la durata dei Giochi olimpici e Paralimpici 2026 a Milano» e che gli analisti specializzati dell’Ice sono presenti a livello globale in più di 50 Paesi e lavorano «a fianco delle forze dell’ordine straniere per contrastare le minacce transnazionali in tutto il mondo».
Piantedosi smonta il caso: «Non mi risulta, ma anche fosse…»
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, rispondendo alle domande dei cronisti a margine del Forum Internazionale del Turismo, ha chiarito che la presenza di agenti dell’Ice alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina «non mi risulta». «Ma anche se fosse, le delegazioni straniere scelgono loro all’interno del proprio ordinamento a chi rivolgersi per assicurare la cornice di sicurezza alle delegazioni stesse. Non vedo quale problema ci sia ed è una cosa molto normale».
Come funziona la sicurezza delle delegazioni
«Il coordinamento della sicurezza rimane ovviamente assicurato alle autorità nazionali», ha chiarito Piantedosi, ricordando che «gli Stati Uniti sono un Paese alleato, con il quale abbiamo relazioni importanti anche dal punto di vista delle collaborazioni di sicurezza, quindi sapranno loro come far seguire la loro delegazione». Si tratta di «una prassi normale che facciamo a parti rovesciate anche noi italiani quando andiamo all’estero. Abbiamo avuto anche il presidente degli Stati Uniti d’America presente in Italia con imponenti cornici di sicurezza». Il problema dunque «non si pone proprio, non siamo contrari perché non si pone». «Ripeto che non mi risulta che verranno qui», nel caso «si tratta di garantire la sicurezza e la protezione delle personalità che proteggono, non gestire l’immigrazione irregolare qui in Italia». Per Milano-Cortina, ha quindi concluso il ministro, «sarà tutto molto normale».
Il M5S cerca l’ammuina con un’interpellanza
Nell’opposizione, però, il M5S prova ad alimentare il caso con la carta dell’interpellanza parlamentare. «Insieme ai colleghi Barzotti e Silvestri ho presentato una interpellanza urgente circa le notizie diffuse oggi dal “Fatto Quotidiano”, secondo cui sarebbe attualmente presente in Italia personale riconducibile all’agenzia federale statunitense Ice con compiti collegati alla sicurezza statunitense in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Agenzia oggetto, negli Usa, di diffuse e documentate polemiche pubbliche, politiche e giudiziarie per i metodi operativi adottati, per pratiche di detenzione amministrativa, per violazioni dei diritti civili e per l’uso sproporzionato della forza», ha annunciato il deputato pentastellato Alfonso Colucci.