In Commissione esteri
Persecuzione dei cristiani nel mondo, la questione arriva alla Camera: l’attenzione dell’Italia su un’emergenza concreta
L'esecutivo ha promosso investimenti per le minoranze cristiane in diversi Paesi, dal Libano al Pakistan, intensificando le azioni diplomatiche
Domani, 21 gennaio, alle 8.30 la commissione Esteri della Camera svolgerà l’audizione di rappresentanti della Fondazione Aiuto alla chiesa che soffre Italia, sul tema delle persecuzioni a danno dei cristiani nel mondo. L’appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.
L’impegno dell’Italia
La discussione in Commissione Esteri, peraltro fortemente voluta da Fratelli d’Italia, dimostra l’interesse concreto dell’Italia verso una questione così importante, che richiama all’attenzione tutti i Paesi democratici e che riguarda il diritto alla libertà di culto, caposaldo del pensiero liberale.
I dati
Secondo i dati più recenti disponibili dal rapporto World Watch List 2026 dell’organizzazione Open Doors, circa 388 milioni di cristiani nel mondo vivono situazioni di persecuzione o discriminazione a causa della loro fede. Questo significa che circa 1 cristiano su 7 nel mondo affronta pressioni significative (che possono includere violenza, restrizioni alla libertà religiosa, discriminazioni sociali o legali) per il proprio credo religioso.
Queste stime si basano su dati raccolti da Open Doors, un’organizzazione internazionale che monitora persecutori in oltre 100 paesi e pubblica ogni anno la sua World Watch List, considerata una delle principali fonti su questo fenomeno.
I Paesi più intolleranti
i Paesi dove i cristiani affrontano le persecuzioni più gravi e sistematiche (definiti “estremamente pericolosi”) sono soprattutto quelli dove lo Stato o la società applicano severe restrizioni religiose o dove gruppi estremisti violenti sono attivi.
In alcuni Paesi (es. Corea del Nord, Afghanistan) è quasi impossibile praticare la fede apertamente.
In altri ( India, Pakistan, Nigeria) la pressione è più mista, combinando discriminazione legale, attacchi violenti e intimidazioni sociali.
Tredici persone uccise ogni giorno per la loro fede
Circa 4 849 cristiani sono stati uccisi nel periodo monitorato più recente (dal 1 ottobre 2024 al 30 settembre 2025) per motivi legati alla loro fede cristiana. Questo vuol dire in media oltre 13 persone al giorno.
L’Italia in prima fila al fianco dei cristiani
L’audizione di domani conferma l’impegno concreto dell’Italia al fianco dei cristiani perseguitati. L’Italia agisce diplomaticamente, attraverso programmi di cooperazione, strumenti finanziari specifici e iniziative internazionali per promuovere la libertà di religione e sostenere chi è vittima di persecuzione religiosa, inclusi cristiani perseguitati. Questo impegno si traduce in azioni politiche, diplomatiche e concrete sul campo con partner statali e della società civile che il governo Meloni ha rilanciato fortemente.
L’esecutivo ha promosso investimenti per le minoranze cristiane in diversi Paesi, dal Libano al Pakistan, intensificando le azioni diplomatiche.
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