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Musumeci: “Sospensione della rata dei mutui per le regioni colpite da Harry. I soldi ci sono, non li prenderemo dal Ponte”

La frana continua a Niscemi

Musumeci: “Sospensione della rata dei mutui per le regioni colpite da Harry. I soldi ci sono, non li prenderemo dal Ponte”

La richiesta è di circa 1,3 miliardi. Il titolare della Protezione Civile rassicura sulla celerità delle risposte da parte del governo

Politica - di Renato Sandri - 29 Gennaio 2026 alle 11:57

“La richiesta delle Regioni meridionali colpite dal ciclone è di un miliardo e 241 milioni: 741 dalla Sicilia, 300 dalla Calabria e 200 dalla Sardegna”. Lo ha detto il ministro della Protezione civile Nello Musumeci intervenendo alla prima edizione del “Forum Difesa”. “Noi siamo tradizionalmente carenti in cultura della pianificazione e della progettazione – ha premesso il ministro -: agli enti locali come governo abbiamo chiesto ‘diteci che cosa c’è da fare e noi vi finanzieremo’. I 33 milioni di dati a ciascuna Regione servono solo per i primi interventi, per ripristinare i servizi essenziali. In Emilia Romagna, dopo l’alluvione del 2023, eravamo stati ancora più’ severi, dando 10 milioni: oggi i cantieri aperti impegnano centinaia di milioni.

Sospensione mutui e indagine su Niscemi

Un’ ‘indagine amministrativa‘ per valutare perché dopo la frana del 1997 a Niscemi non si è intervenuti. È l’iniziativa a cui pensa il ministro per la Protezione civile  e che oggi proporrà al Consiglio dei ministri. Musumeci ha fatto riferimento a ‘omissioni e superficialità’, si era probabilmente convinto che la frana si fosse arrestata’. Sospeso il pagamento delle rate di mutuo, al vaglio ammortizzatori per le aziende. Il vicepresidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto, assicura il massimo impegno di Bruxelles ‘per garantire un sostegno efficace e concreto per offrire risposte tempestive alle comunità’ di Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dall’uragano Harry.

I soldi non sono quelli del Ponte

“I soldi per Niscemi ci sono, e non sono quelli del Ponte” sullo Stretto, ha ribadito il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci. “Il Mediterraneo è luogo di confronto e di competizione con altri Paesi – ha ricordato – e l’Europa per essere appetibile nella sua punta più avanzata deve essere attrezzata dal punto di vista infrastrutturale. Da siciliano mi vergogno quando vedo i Tir aspettare tre ore l’imbarco e il Ponte è un’opera inutile”.

“A Niscemi molte case non potranno più essere abitate”

“A Niscemi il fenomeno si è presentato in tutta la sua drammaticità- ha proseguito il ministro-una linea di fronte di oltre 4 km, la frana ha creato un burrone di oltre 50 metri, ha colpito un quartiere. Non sappiamo la linea della frana quanto possa ancora estendersi. I tecnici hanno suggerito 150 metri. In 150 metri per altri 4 metri in larghezza, sono centinaia le case coinvolte nella zona rossa. Sono case che molto probabilmente non potranno più essere abitate.  La frana mentre parliamo è in atto, lentamente ma inesorabilmente. Naturalmente viene percepita dagli strumenti di monitoraggio e, col passare dei giorni, anche dall’occhio umano”.

 

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di Renato Sandri - 29 Gennaio 2026