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Migranti, la linea dura dell’Italia ha cambiato la Ue. Von der Leyen: “Dal 2024 ridotti di oltre il 30% gli ingressi”

L'Europa prova a reagire

Migranti, la linea dura dell’Italia ha cambiato la Ue. Von der Leyen: “Dal 2024 ridotti di oltre il 30% gli ingressi”

Esteri - di Lucio Meo - 12 Gennaio 2026 alle 11:40

Groenlandia, Ucraina, migranti. Nella lunga intervista di questa mattina della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen c’è tutta l’ansia di dimostrare che l’Europa è viva e lotta insieme all’Occidente e a Trump, magari. La von der Leyen parte proprio dalle mire americane sull’Artico per precisare che la Ue non è immobile, anzi. “La Groenlandia appartiene al suo popolo. Spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere sulle questioni che riguardano la Danimarca e la Groenlandia. Nulla su di loro senza di loro”, dice al Corriere della Sera.

“La presidente von der Leyen ha fatto il punto sui principali dossier di inizio anno. Groenlandia e Ucraina sono tra le priorità. Questa settimana il segretario di Stato Usa Marco Rubio incontrerà esponenti del governo danese e groenlandese. L’attenzione è alta, “la sicurezza dell’Artico è di enorme importanza per noi. Ed è, in modo cruciale, un tema per la Nato –  L’isola dell’Artico non fa parte dell’Unione a differenza del Regno di Danimarca, Nuuk ne è uscita nel 1985. Ma l’Ue ha un ottimo rapporto con la Groenlandia. Questo è importante. Stiamo investendo e accelerando il nostro lavoro lì”. Poi fornisce le cifre. “Nella nostra proposta di bilancio abbiamo raddoppiato i finanziamenti, portandoli a circa 530 milioni il che dimostra il nostro impegno per il partenariato e l’importanza della sicurezza artica». Ma Washington sarebbe disposta a spendere fino a 6 miliardi di dollari per convincere i groenlandesi, fa notare il Corriere.

I migranti e i numeri della Ue nel racconto della von der Leyen

Ottimismo anche sul fronte ucraino e dei Volenterosi, composta da 35 Paesi, la maggior parte dei quali appartenenti all`Ue, oltre a Canada, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda e Turchia. “È molto positivo che gli americani siano coinvolti, in particolare nella verifica e nel monitoraggio, ma anche con una funzione di garanzia finale. A questo punto, le garanzie di sicurezza sul tavolo sono sostanziali, solide e ben definite. Il piano di pace e le garanzie di sicurezza sono il risultato di negoziati difficili e di un intenso lavoro da parte degli ucraini, degli Stati Uniti, dell`Europa e della Coalizione dei Volenterosi. Ora la Russia deve dimostrare di essere interessata alla pace”. La presidente annuncia che la Ue sta lavorando a un “prosperity paper” che esamina ciò che dovrebbe essere fatto nel breve termine e nei prossimi dieci anni per rilanciare l’economia dell`Ucraina. Quindi la Difesa europea. “Il 2025 è stato storico, in un solo anno sono stati stanziati più fondi per la difesa rispetto ai dieci anni precedenti. E ci siamo mossi con rapidità”. Sul commercio, la vo der Leyen esalta il via libera all’accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur e annuncia che sta lavorando con l’India per un accordo di largo respiro. Infine, la migrazione, su cui da quando la vittoria della destra in Italia, e non solo, ha fatto cambiare l’approccio buonista degli anno precedenti, i risultati sono ottimi. “Si tratta di gestire la migrazione ma anche di partenariati autentici, basati su pacchetti finanziari e sulla creazione delle condizioni per gli investimenti” in paesi da cui arrivano i flussi, ma la von der Leyen rivendicato i risultati: “Nel 2025 gli arrivi irregolari sono diminuiti del 26%, dopo un calo del 37% nel 2024”.

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di Lucio Meo - 12 Gennaio 2026