Il 17 gennaio la firma
Mercosur, Lollobrigida spiega il via libera italiano: “Difesi i nostri interessi, mercati aperti con reciprocità”
“È stata condotta una lunga trattativa e possiamo dire che l’accordo non è più quello di un anno fa grazie a un grande lavoro di squadra con la premier Meloni, il vicepremier Tajani e la nostra diplomazia”. Lo dice il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ commentando il via libera al Mercosur.
“Abbiamo avanzato richieste per ottenere regole che rispondano a un preciso principio: i prodotti in arrivo in Europa non possono, per esempio, contenere residui di sostanze che sono, invece, vietate per gli agricoltori europei. L’Ue sta lavorando in questa direzione e noi vigileremo. Alla base della competitività delle nostre imprese devono esserci regole uguali per tutti. Ciò detto si tratta di un accordo che abbiamo sempre giudicato positivo per una nazione esportatrice come l’Italia, pur ritenendo a rischio alcuni settori che non volevamo in nessun modo lasciare indietro”, aggiunge.
Lollobrigida sul Mercosur: avevamo una sorta di golden share
“Fin da subito abbiamo chiarito che in assenza di garanzie non avremmo votato a favore. Avevamo una sorta di golden share e l’abbiamo utilizzata per ottenere oltre alla Pac un fondo da 6,3 miliardi per sostenere gli agricoltori. A questo si aggiunga l’azzeramento dei dazi per i fertilizzanti e, soprattutto, nell’ambito dell’accordo Mercosur un abbassamento della soglia del meccanismo di salvaguardia dal 10 al 5%. Ulteriore punto cruciale è il potenziamento del sistema dei controlli per le merci in arrivo nell’Unione europea”, insiste Lollobrigida.
La Lega fa sapere di essere contraria all’accordo e che ribadirà questa contrarietà in Parlamento. “A differenza di quanto capita in Francia, dove in Parlamento c’è un’ampia maggioranza contraria al Mercosur, in Italia le forze politiche si sono dichiarate a favore: da Fratelli d’Italia a Forza Italia al Pd. Poi ci sono posizioni che sono più critiche con diverse tonalità, sia nella maggioranza come la Lega, sia all’opposizione come il M5S. Ma resta che larga parte del mondo produttivo, compresi gli agricoltori, è favorevole all’accordo”, replica Lollobrigida. Il senatore della Lega Borghi dice che con il Mercosur ci saranno più rischi che benefici? “Ho grande rispetto per il professor Borghi e credo che con un più attento studio dei dati scoprirà che l’unica cosa certa è che, una nazione esportatrice come la nostra, avrà un oggettivo vantaggio grazie all’apertura dell’area del Mercosur”, assicura.
Che cos’è il Mercosur: il 17 gennaio la firma in Paraguay
Via libera a maggioranza dell’Ue alla firma dell’accordo di libero scambio con il blocco sudamericano del Mercosur, che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. La decisione dalla riunione degli ambasciatori dei 27. Hanno votato contro Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda. La firma il 17 in Paraguay. La presidente della Commissione von der Leyen ha parlato di ‘Accordo storico’. La soglia per far scattare indagini sui prodotti agricoli sensibili in caso di turbamenti del mercato è stata abbassata dall’8% al 5%. Una clausola di salvaguardia degli agricoltori chiesta dall’Italia. ‘