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Il premier Giorgia Meloni a Niscemi per un sopralluogo nelle zone colpite dal maltempo in Sicilia

Lo Stato c'è

Meloni a Niscemi: il sorvolo in elicottero e la riunione operativa in Comune (video)

La premier arriva nelle zone della Sicilia colpite dal maltempo e presiede il vertice per fare il punto della situazione e degli interventi da effettuare. Intanto, dalla Regione Siciliana arriva a tempo di record il primo bando per gli aiuti alle imprese colpite

Politica - di Luciana Delli Colli - 28 Gennaio 2026 alle 11:08

Giorgia Meloni si trova in Sicilia, nelle zone colpite dal maltempo. La premier ha sorvolato in elicottero l’area, insieme al capo dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, e poi si è fermata a Niscemi, dove il ciclone Harry ha causato una frana disastrosa. La premier si è recata in Comune, dove ha incontrato il sindaco Massimiliano Conti, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno e il prefetto di Caltanissetta, Donatella Licia Messina, per partecipare a una riunione operativa in cui fare il punto della situazione e degli interventi da effettuare.

Meloni a Niscemi: sorvolo in elicottero e riunione operativa in Comune

A Niscemi la situazione resta estremamente complessa. Nella serata di ieri Ciciliano avvertiva che la frana «è ancora attiva». Situazione confermata stamattina dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Ospite di Sky Tg24, il governatore ha chiarito che a Niscemi «è già stata istituita una zona rossa a 150 metri dalla frana e tutte le abitazioni in questa zona sono state abbandonate». «La zona in pericolo – ha aggiunto – è in sicurezza sotto il profilo della tutela dei cittadini. Come giustamente dice Ciciliano, la frana è dinamica ma la zona rossa è una misura di salvaguardia e contenimento. Naturalmente va monitorata».

Schifani: «Situazione senza precedenti»

Schifani ha quantificato in due miliardi la stima dei danni e ha sottolineato che quella che si è verificata nel Comune è una situazione «senza precedenti». «Non è il tempo delle polemiche che non mi appartengono, perché effettivamente vedere uno scenario di un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme è una cosa che nessun cittadino italiano o del mondo preferirebbe vedere. Bisogna rimboccarsi le maniche, cosa che stiamo facendo», ha proseguito, aggiungendo che «studieremo un piano urbanistico di ricostruzione parziale di quella struttura lontana naturalmente dalla frana». «Le risorse le individueremo, naturalmente c’è tutta la buona volontà. In questo momento occorre presidiare e il presidio mi sembra ben fatto da parte della Protezione civile nazionale regionale. Perché esistono ormai dei sistemi di controllo delle frane».

Già pronto il primo bando della Regione Siciliana per le imprese colpite

Intanto, secondo quanto riferito dal Giornale di Sicilia, Schifani, già ieri sera, di ritorno dal sopralluogo a Niscemi, insieme all’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo e al dirigente dell’Irfis Giulio Guagliano, ha messo a punto il primo bando per gli aiuti alle imprese duramente danneggiate dal passaggio del ciclone Harry sull’isola. Il provvedimento – che ha un budget di 20 milioni stanziati ieri dall’Ars – sarà pubblicato fra lunedì e martedì dall’assessorato alle Attività produttive e sul sito dell’Irfis. Dalla settimana successiva si aprirà la piattaforma informatica per presentare le domande con un termine di 30 giorni in modo da poter arrivare a metà marzo a stilare una graduatoria e all’erogazione dei primi aiuti. Come ripetuto più volte, negli ultimi giorni, dal presidente Schifani, la parola d’ordine è semplificazione: non serviranno Durc né certificazioni delle Agenzie delle Entrate ma sarà sufficiente una perizia giurata di un professionista e un’autocertificazione. Non essendo ancora possibile quantificare il numero di imprese danneggiate dal maltempo, «il governo – spiega il quotidiano – ha previsto di assegnare subito a qualunque richiedente, di tutte le categorie produttive, 5mila euro a fondo perduto».

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di Luciana Delli Colli - 28 Gennaio 2026