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Marine Le Pen, ultima chance per le presidenziali. Si apre oggi il processo d’appello. Cosa potrebbe succedere

Tegola giudiziaria

Marine Le Pen, ultima chance per le presidenziali. Si apre oggi il processo d’appello. Cosa potrebbe succedere

Esteri - di Angelica Orlandi - 12 Gennaio 2026 alle 17:41

Ultima chance per le presidenziali  per Marine Le Pen. Si apre domani il processo d’appello a suo carico dopo la spallata giudiziaria arrivata nel marzo scorso. La leader del Rassemblement National è accusata di appropriazione indebita di 4,6 milioni di euro, dunque all’ineleggibilità per cinque anni con applicazione immediata. Dunque al momento Marine Le Pen non potrebbe candidarsi alle elezioni presidenziali del prossimo anno e alle legislative del 2029. Il processo, che durerà cinque settimane, si chiuderà il 12 febbraio. Dei 24 imputati condannati in primo grado, insieme a Le Pen solo altri dieci hanno fatto ricorso. Il tribunale di Parigi aveva decretato anche 4 anni di carcere: due dei quali effettivi con braccialetto elettronico, oltre al pagamento di una sanzione di 100mila euro per aver impiegato gli stanziamenti per assistenti dei parlamentari europei del suo partito a dipendenti a tutti gli effetti di Rn.

Processo d’Appello per Marine Le Pen

La pesantezza della condanna, arrivata nel momento in cui la leader e Rn  volavano nei sondaggi fu  stata motivata dall’importo elevato al centro del caso. “Una condanna giudiziaria che impedisse a Marine Le Pen di presentarsi alle presidenziali del 2027 sarebbe profondamente preoccupante per la democrazia”, interviene il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, alla vigilia dell’apertura del processo in appello. “La democrazia presuppone la libera scelta del popolo senza ostacoli né atti sleali. Ribadisco con forza il mio totale sostegno e la mia amicizia a Marine Le Pen”.

Cosa potrebbe succedere

Sono poche le probabilità che il processo possa concludersi con un ribaltamento della sentenza di colpevolezza. Però potrebbe far slittare l’entrata in vigore dell’ineleggibilità. In questo caso la condanna non entrerebbe in vigore prima della sentenza della Cassazione, quindi lasciandole “aria politica”. Infatti, il Presidente della Cassazione Christophe Soulard ha anticipato che “se possibile” la sentenza sarà emessa prima delle presidenziali. In caso di ricorso verso la fine dell’anno, ci sarebbero, tecnicamente, i tempi giusti per consentire a lei di candidarsi e alla magistratura francese di limitare le accuse di intromissione nella politica. Dunque, nel caso di una condanna in appello, seguita da un ricorso alla Corte di Cassazione, al momento solo ipotetica, la Corte giudicherebbe il caso abbastanza rapidamente“: ha spiegato bene il caso Soulard, aggiungendo che si tratta di “qualcosa che accade regolarmente” e che questo trattamento non sarebbe “fatto su misura per Marine Le Pen”.

Cosa succederebbe con la vittoria di Bardella

Il Consiglio costituzionale ufficializza le candidature accolte nel marzo del prossimo anno, dopo il deposito delle firme necessarie a sostenerle. Ma politicamente il percorso rimane molto stretto. Alcuni analisti fanno notare che non sarebbe pensabile di sostituire Marine Le Pen  con Bardella a campagna elettorale già iniziata, qualora fosse costretta a ritirarsi. Qualora la condanna fosse confermata negli stessi termini, la Presidente del gruppo parlamentare non potrebbe candidarsi né alle presidenziali né alle legislative. Ma, se Bardella diventasse Presidente, tecnicamente potrebbe diventare Premier.

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di Angelica Orlandi - 12 Gennaio 2026