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Mantovano: Il “modello Giubileo” è da brevettare. Fisichella: Il mondo intero è giunto a Roma

Conclusione dell'anno Santo

Mantovano: Il “modello Giubileo” è da brevettare. Fisichella: Il mondo intero è giunto a Roma

Conferenza stampa in Vaticano per tracciare un bilancio dell'evento. Grande soddisfazione espressa per la buona riuscita e per la grande collaborazione tra istituzioni. Presente anche Gualtieri

Politica - di Eva De Alessandri - 5 Gennaio 2026 alle 14:15

Con la chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro di Papa Leone XIV, terminerà domani ufficialmente il Giubileo ordinario 2025 dedicato alla “Speranza”. E nel giorno della vigilia che anticipa la conclusione delle celebrazioni, a cui prenderà parte tra gli altri anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le autorità e le istituzioni che hanno organizzato, gestito e seguito nel corso di tutto l’anno questo grande appuntamento mondiale si sono ritrovati in conferenza stampa per fare insieme un bilancio finale.

Grande soddisfazione del sottosegretario Mantovano

Ad esprime soddisfazione per la buona riuscita di un evento che ha registrato numeri record di presenze e partecipazione è stato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che per il lavoro di concertazione impeccabile tra le istituzioni ha proposto di brevettare di “metodo Giubileo”. “È nostra intenzione non confinare al 2025 il metodo di lavoro seguito. A marzo dello scorso anno, l’Ufficio europeo dei brevetti ha pubblicato un report in cui l’Italia figura come la quinta Nazione europea per numero di brevetti depositati e la undicesima a livello mondiale. Quest’anno potremmo contribuire a migliorare il ranking nazionale depositando un nuovo brevetto sviluppato dalla Presidenza del Consiglio nel corso dell’anno giubilare: il metodo Giubileo” ha detto nel corso della conferenza in Vaticano.

Essenza del metodo Giubileo proposta dal governo in tante sfide

Parlando del modello di collaborazione scelto e valorizzato, il sottosegretario alla Presidenza del Governo Meloni ha ricordato che “come governo lo stiamo riproponendo nella sua essenza per affrontare tante altre sfide finora irrisolte: penso a Caivano, e alle altre aree di degrado che ne riprendono le modalità di intervento; penso ai complessi interventi, di sicurezza e di bonifica, nella Terra dei fuochi; penso all’edilizia penitenziaria, dopo anni e anni di abbandono; penso al lavoro avviato per contrastare le dipendenze”, ha aggiunto Mantovano. Anche alle celebrazioni dedicate a San Francesco, che nel 2026 troveranno il proprio apice in vista degli 800 anni dalla morte del Santo di Assisi il sottosegretario ha spiegato che “Anche per questo centenario è stato istituito dal Governo un Comitato Nazionale”.

Monsignor Fisichella: presenze oltre le previsioni

Padrone di casa della conferenza di bilancio del Giubileo è stato Monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione che per descrivere il successo e la dimensione del Giubileo che si avvia alla fine, ha lasciato parlare direttamente i numeri “Il mondo intero è giunto a Roma” ha detto prendendo la parola di fronte ai media presenti “sono arrivati pellegrini da ben 185 Paesi. La città è stata sotto i riflettori della stampa internazionale per un anno intero, vincendo comunque la sua sfida. Sono giunti a Roma partecipando a tutti gli eventi giubilari 33.475.369 pellegrini. Le previsioni di 31,7 milioni fatte prima dell’inizio dell’anno santo sono state egregiamente superate: a partire dal mese di maggio c’è stato un picco di presenze inaspettato, ma sempre gestito con molta attenzione”.

Giubileo è volano per il futuro

Monsignor Fisichella ha sottolineato che “Il temuto pericolo paventato da alcuni” vale a dire “che la presenza dei pellegrini avrebbe fatto diminuire i turisti o cancellato altri importanti eventi, è stato pienamente smentito dai risultati ottenuti su tutti i fronti. Il Giubileo non è stato un investimento a perdere, è stato piuttosto un volano che ha incrementato e svilupperà nel futuro una crescita generale, aggiungendo valore alle infrastrutture che rimangono a beneficio della città di Roma e dell’Italia”.

Capitale accogliente secondo la sua vocazione

E Roma, la capitale della cristianità “secondo la sua vocazione, ha saputo essere accogliente e ha espresso il volto di una città sicura, dove i vari servizi dai trasporti alla sanità hanno funzionato per il bene della città, dei pellegrini e dei turisti che non sono mancati. Tutto questo ha permesso di verificare che la presenza dei pellegrini non ha tolto nulla a nessuno” ha concluso il rappresentante della Curia.

Gualtieri: Roma e le sue strutture hanno dato molto

A rappresentare la Capitale in conferenza c’era il Sindaco e Commissario straordinario di governo, Roberto Gualtieri, secondo il quale il Giubileo è stato “un evento al quale la città e queste strutture hanno dato molto, ma che ha dato molto al nostro Paese e alla nostra città. Questi oltre 33 milioni di pellegrini non hanno tolto nulla alla capacità della città di ospitare turisti: il Giubileo si è rivelato effettivamente un volano per la città e per la sua trasformazione” ha concluso.

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di Eva De Alessandri - 5 Gennaio 2026