Ore drammatiche in Sicilia
Maltempo, Meloni segue la situazione: il governo sosterrà le comunità colpite. Salvini: “Il Ponte di Messina, vitale contro le tempeste”
Il ciclone mediterraneo Harry sta scaricando tutta la sua furia su Calabria, Sicilia e Sardegna. A Scaletta Zanclea (Messina), onde alte fino a 9 metri hanno sfondato le difese costiere, invadendo strade e raggiungendo il centro abitato con potenti risacche schiumose. Il video virale mostra l’acqua che sommerge vie strette, auto a rischio e persone che, nonostante l’allerta rossa, si trovano pericolosamente vicine al mare. La Protezione Civile ha chiuso scuole in centinaia di comuni, evacuato zone costiere e segnalato venti oltre i 120 km/h. Fortunatamente non si contano vittime, ma la notte è stata durissima per i residenti tra mareggiate eccezionali e allagamenti diffusi. La premier Meloni segue con attenzione in costante l’evolversi del maltempo in contatto con il Ministro Nello Musumeci e con il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. La presidente del Consiglio è particolarmente vicina alle comunità colpite.
Maltempo: Meloni in costante contatto con Musumeci
Raccomanda di seguire le indicazioni delle autorità locali, evitando ogni esposizione al rischio. Ringraziamento particolare per l’efficiente lavoro di previsione e di allertamento messo in campo dal Dipartimento della Protezione Civile e dai presidi territoriali, da Regioni, Comuni e Prefetti. Il governo sosterrà le comunità che hanno subito danni. Nei prossimi giorni il Ministro Musumeci e il Capo Dipartimento Ciciliano Ciciliano si recheranno nelle aree colpite per individuare, insieme ai Presidenti delle Regioni interessate, le azioni necessarie al superamento dell’emergenza. Intanto il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini oggi in question time alla Camera fa sapere lo stato del trasporto ferroviario:
Salvini: “Chiesto lo stato d’emergenza per Calabria, Sicilia e Sardegna”
“Le ultime notizie ci danno l’interruzione della tratta ferroviaria Messina-Catania-Siracusa, tratto chiuso della metropolitana di Cagliari; in ripresa la circolazione ferroviaria tra Battipaglia e Paola; e chiuso un tratto della sulcitana. Ho chiesto lo stato di emergenza per Sicilia, Calabria e Sardegna: conto che saremo solerti a intervenire in queste situazioni”. (nelle foto Ansa, la situazione a Taormina e il litorale di Catania).
Alle popolazioni che stanno subendo la furia del maltempo va la vicinanza del presidente del Senato, Ignazio La Russa. “Con l’unità di crisi operativa al dipartimento nazionale, seguo l’evolversi delle criticità nelle regioni del Sud maggiormente colpite dal ciclone. Non è ancora il momento di fare la conta dei danni, ma di vigilare sulla corretta applicazione di ogni condotta responsabile. Quando saranno rientrate le condizioni di pericolo, penseremo al resto e il governo Meloni sarà anche stavolta vicino alle regioni colpite, in particolare Sardegna, Sicilia e Calabria”: le parole del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci. Per quanto riguarda la chiusura delle scuole, la situazione è in costante evoluzione: il sito Skuola.net è aggiornato in tempo reale.
Sicilia flagellata
Particolarmente colpita la Sicilia, Catania in particolare: trasportati detriti e grandi quantità di sabbia, evacuate decine di famiglie. L’acqua ha invaso porti, strade e abitazioni alle isole Eolie, causando ingenti i danni. Navi e aliscafi restano fermi. Allagamenti anche nel Messinese: a Santa Teresa di Riva il lungomare è stato devastato per 800 metri da una violenta mareggiata. Frane e smottamenti nel Siracusano. Il ciclone non dà tregua anche ai litorali ionici, con danni sparsi sui lungomari reggino e catanzarese. A Sinnai, nel Cagliaritano, madre e figlia si sono trovate in una situazione di pericolo a causa dell’ingrossamento di due corsi d’acqua e sono state salvate dai vigili del fuoco. Il premier Giorgia Meloni: “Il governo sosterrà le comunità colpite”.
Salvini: “Il Ponte sullo Stretto, opera vitale”
Matteo Salvini nel question time rilancia il Ponte sullo Stretto di Messina, che torna al centro del dibattito parlamentare come risorsa non solo logistica, ma di sicurezza nazionale e resilienza climatica. Il ministro ha ribadito con forza la centralità di un’opera che il Parlamento italiano ha già classificato come strategica dal lontano 1971. Rispondendo a un’interrogazione parlamentare, il titolare del Mit ha sottolineato come l’attuale esecutivo abbia semplicemente riaffermato l’utilità di un collegamento stabile; la cui assenza si fa sentire drammaticamente proprio nelle ore di maltempo. “Pensiamo se lo avessimo avuto in queste ore di mare in tempesta con i traghetti fermi”, ha osservato il Ministro: evidenziando come l’opera sia concepita come un’infrastruttura aperta a tutti, capace di servire interessi trasversali: dalla Protezione Civile alla viabilità quotidiana, passando per il settore dell’autotrasporto e dell’agricoltura.